Isole Galapagos: Perché sono così famose?

Le tartarughe giganti ci sono, certo non sono per la strada ma bisogna cercarle.
Se si vogliono vedere allo stato libero bisogna scovarle camminare e ruminare foglie nelle fincas della parte di alta di Santa Cruz.
In alternativa si deve andare nei centri di creazione appositi, Centro Charles Darwin a Puerto Ayora, dove sino a un anno fa era custodito il mitico “Solitario George“, e Centro di Creazione delle Tartarughe giganti di Puerto Villamil (Isola Isabela), dove scienziati di tutto il mondo le studiano e se ne prendono cura salvaguardando le diverse specie provenienti da diverse isole dell’arcipelago.

Tartaruga gigante galapagos
Tartaruga gigante galapagos

Eppure la sua presenza e la sua menzione hanno contribuito a rendere note le isole in tutto il mondo, facendo sì che tutt’oggi un viaggio alle Galapagos abbia un non so che di scientifico, e chiunque desideri fare una vacanza all’insegna del mare e delle palme forse dovrebbe pensare meglio prima di acquistare il costoso biglietto aereo e, forse, cambiare destinazione.

Abbandoniamo quindi l’idea delle spiagge bianche, resorts sulla spiaggia, palme e noci di cocco. Le Galapagos sono molto differenti da come ce le si può immaginare.
Le palme sono poche, se non lungo la spiaggia di Isola Isabala, e non sono neanche endemiche, i resorts tutto incluso non esistono, i bar sulla spiaggia con musica lounge nemmeno.
Le spiagge, quelle bianche di sabbia fine, si possono trovare, prendi Tortuga Bay e la stessa spiaggia di Isabela che però, per quanto belle, non giustificherebbero e non sono ragione sufficiente per rendere le isole una delle destinazioni più interessanti come le più care del Sud America.

Tortuga bay
Tortuga bay

Siamo in delle isole nate dal fuoco in cui la lava che ha incontrato l’acqua ha lasciato delle bellezze naturali come i tunnel marini o dei curiosi viadotti sotterranei come i tunnel sotterranei terrestri.
Nonostante le piccole dimensioni, la flora e fauna endemica sono notevoli, in particolare sono da menzionare le iguane marine, i pinguini delle Galapagos, i secondi più piccoli del mondo, i fringuelli di Darwin, 13 specie diverse che presentano una diversa conformazione di becco dovuta alla capacità di adattamento e che incuriosirono lo studioso inglese, le otarie, gli albatros e i cormorano delle Galapagos.

Iguana marina Galapagos
Iguana marina Galapagos

Alle Galapagos non si è alla ricerca del bello ed esotico. Si è alla ricerca della vita.

Isola Espanola
Isola Espanola
tartaruga marina
tartaruga marina

Il mio ricordo delle isole isole è fatto di pietra lavica e maestosi cactus che spuntano dalla pietra nera, camminate tra fregate magnifiche e sule dalle zampe azzurre annidare, albatros, nuotate con vanitosi leoni marini, regali razze e pacifici squali, slalom tra iguane marine e di terra. Le Galapagos offrono vita e ce la raccontano in pillole, danno da pensare e riflettere.
Siamo in uno di quei luoghi in cui le piccole cose acquistano, o riacquistano sarebbe meglio scrivere, la propria importanza ed intrinseca bellezza.

Nuotare con i leoni marini
Nuotare con i leoni marini

Perché le Galapagos sono famose

Per tale motivo è importante pianificare bene prima di volare alle isole senza essere bene informati e soprattutto a scatola chiusa, attenzione quindi alle agenzie che vendono pacchetti turistici di pochi giorni che limitano le visite a 1 o 2 isole (e solitamente vendono solo Santa Cruz e Floreana), ma soprattutto prima di pagare chiedete esattamente che animali vedrete, perché lasciare le isole senza vedere fregate magnifiche e sule dalle zampe azzurre annidare, perdersi le iguane di terra libere (che si trovano allo stato libero a Isola Plazas e Isola Seymour), o perdersi l’occasione di nuotare con leoni marini, razze e squali, significherebbe perdersi il bello e la vera unicità delle isole, credendo di avere viaggiato alle isole ma andando via invece senza esserne arrivati al cuore.

Fregata Magnifica
Fregata Magnifica

Perché andare alle Galapagos?

Periodo migliore per andare alle Galapagos

Le Galapagos hanno un turismo attivo 12 mesi l’anno, i picchi di alta stagione corrispondono ad agosto, mese di vacanze per europei, in cui le barche e gli hotel si riempiono già ad inizio estate, e dicembre che ovviamente include Natale e Capodanno. In questi mesi i prezzi si alzano considerevolmente ed è importante prenotare con largo anticipo per non rimanere poi, una volta arrivati, a bocca asciutta.

Da dicembre a maggio la stagione corrisponde a quella calda, con picchi a febbraio, l’acqua si riscalda e così le temperature dell’aria.
A parte infrequenti acquazzoni in linea generale il cielo è sempre libero e il sole splende.

Da giugno a novembre comincia la stagione fredda e di Garua, quella sottile pioggerellina che non vuole l’ombrello ma da un po’ di fastidio, l’aria e l’acqua si raffreddano considerevolmente ma a dispetto di quanto si possa credere, è proprio in questi mesi che si può fare il miglior snorkeling, grazie alla presenza di pinguini, e la vita marina è molto attiva.

Gli scenari poi variano a seconda della stagione.
Se nella stagione fredda e di garua i panorami sono tetri e spettrali, e ricordano i racconti narrati nel libro “La Maledizione delle Tartaruga”, nella stagione calda i rami spogli di qualche mese prima si colorano e si rivitalizzano, così che uno stesso luogo non sembra più lo stesso. Un cambio ciclico e costante che rende, per lo meno per quanto mi riguarda, difficile consigliare quando andare.

Quindi che si voglia andare durante il nostro inverno o la nostra estate….la stagione è sempre quella giusta per scoprire le Isole Incantate!

Alba Isla Plazas
Alba Isla Plazas

Come arrivare alle Galapagos

Per chi arriva alle Isole in barca a vela, generalmente la maggior parte, forse tutte, le barche che fanno il giro del mondo si fermano nei porti dell’arcipelago per periodi più o meno lunghi, dietro pagamento di pedaggio (legale). Purtroppo però non è permesso girare in maniera autonoma tra le isole in quanto il traffico marino è regolamentato dal Parco Nazionale Galapagos, quindi anche se dotati di barca propria in questi casi è necessario pagare tour autorizzati dalle autorità del Parco.

All’aeroporto di Baltra o di San Cristobal all’arrivo si dovranno pagare $100 di tassa di ingresso al Parco Nazionale, tariffa unica per adulti e bambini.

Visto di ingresso e permanenza alle Galapagos

La durata massima di permanenza alle isole Galapagos, a meno che si sia dotati di visto speciale (6 mesi o 1 anno) o contratto di lavoro è 3 mesi non rinnovabile.
Regola valida anche per i residenti in Ecuador volta ad evitare il sovraffollamento alle isole. Trascorso questo periodo non si può tornare nell’arcipelago prima di un anno.

di GiuliasaurusRex