Cominciare ad arrampicare, cosa ti serve?

Piedi doloranti, aspetto i calli!
Piedi doloranti, aspetto i calli!

Dopo essermi ripromessa di aggiungere l’arrampicata sportiva al mio programma d’allenamento posso dire di averci almeno provato! Più che di allenamento parlerei di hobby, è una cosa diversa dall’andare a fare jogging la mattina. La cosa che più mi piace è il fatto di dovermi concentrare moltissimo, in questo modo riesco ad estraniarmi totalmente dal mondo ed i suoi problemi. Un altro dettaglio è che non posso farlo da sola, ti richiede quindi un minimo di organizzazione. Onestamente mi vergogno di scrivere che essendo nata Arco (il paradiso dell’arrampicata) avrei dovuto provare qualche anno fa (parecchi!). Già, avrei scoperto un mondo veramente appassionante che spero di continuare a conoscere, non credo infatti che sia una di quelle attività che andrà nel cestino-dimenticatoio-ok-almeno-ci-ho-provato.

In falesia a Laghel, Arco con qualche amico
In falesia a Laghel, Arco con qualche amico

Vediamo un po di ricapitolare cos’ho imparato in queste prime uscite in falesia. Tanto per cominciare cos’è una falesia? In arrampicata si intende una fascia rocciosa, di norma intesa come sito d’arrampicata, ossia area per la pratica dell’arrampicata sportiva. Sono esempi di grandi falesie nel mondo Céüse in Francia, Siurana in Spagna, Mišja Peč in Slovenia – cit.Wikipedia. In parole povere dei massi attrezzati e tracciati, trovi apposite guide di ogni zona dove si arrampichi. I gradi di difficoltà vanno letti tramite una scala numerica da 1 a 9 suddivisi ulteriormente in A,B,C. Quindi una via definita come 4A è adatta ai principianti, una 7A invece è decisamente adatta ad un medio-esperto.

Sicurezza prima di tutto
Sicurezza prima di tutto

Onestamente ho deciso di avvicinarmi a questo sport con una guida professionista per sentirmi più sicura, sarà una mia paranoia ma ho preferito imparare le basi in modo chiaro, e Mauro di Friends of Arco è stato decisamente prezioso, grazie! Una volta fatta chiarezza sulla sicurezza e le basi tecniche si tratta di praticare il più possibile. Ma cosa serve a livello di attrezzatura? Chiaramente essendo una totale schiappa non ho intenzione di investire molto finchè non sarò sicura di praticare questo sport con una certa frequenza. Due cose fondamentali però le ho già comprate: scarpe ed imbragatura. La scelta della calzatura è la cosa fondamentale a detta di tutti. Ricordati che il tuo piede deve essere compresso per avere maggiore aderenza alla parete, quindi prenderai sempre delle misure inferiori al tuo normale numero. E’ fondamentale non esagerare, non sei una pro quindi non devi morire dal dolore ed odiare lo sport dopo la prima uscita. Comincia un modo graduale, io ad esempio ho preso mezzo numero in meno. Dopo aver provato una decina di modelli ho scelto delle scarpe della Red Chili con le strap perchè l’allacciatura con i lacci mi faceva malissimo al collo del piede. I prezzi possono variare moltissimo, si parte dai 40€ circa per i modelli più basici.

Ivett su una via in falesia
Ivett su una via in falesia
Scegliere delle scarpe comode è fondamentale
Scegliere delle scarpe comode è fondamentale

La scelta di un’imbragatura è decisamente più semplice, ce ne sono di diversi modelli ma non puoi sbagliare perchè si tratta di una cosa che va provata addosso e che a parte la taglia è abbastanza standard. I prezzi partono dai 45€ ed è un accessorio che utilizzi anche per vie ferrate, quindi non ti pentirai dell’acquisto. Chiaramente il tuo compagno d’arrampicata deve avere il resto: corda, rinvii, gri-gri o altri tipi di sicura, un po di magnesio e in caso di necessità anche un caschetto. Ecco qualche foto della mia prima giornata in falesia con amici, appena avrò nuove nozioni ed un po di esperienza in più posterò qualche update!

Devo ancora imparare un bel po di cose!
Devo ancora imparare un bel po di cose!
Relax mentre gli altri arrampicano
Relax mentre gli altri arrampicano

di Eleonora Raggi