Bacalar in Messico: credi di essere sul Mar dei Caraibi e invece…

Rewind. Cominciamo dal principio.
Avevo passato 3 settimane in Chiapas, la regione a sud ovest del Messico. Il volo aereo per New York dovevo prenderlo da Cancun, nello Yucatan. Tempo di muovermi quindi.
5,30 del mattino, fuori era ancora buio e gli ultimi ubriaconi del finesettimana stavano tornando a casa, a piedi dall’ostello mi dirigo alla stazione dei bus di San Cristobal de las Casas.

Cascate Azul del Agua, Palenque (Chiapas)
Cascate Azul del Agua, Palenque (Chiapas)

Quando arrivo fuori è già buio e l’autista mi fa scendere nel piazzale di un rifornimento di benzina, sul ciglio della strada. Non so dove possa essere.
Chiedo per un ostello o un posto dove dormire. Il benzinaio non sa aiutarmi, quando un signore in macchina che ascolta mi dice che può accompagnarmi lui. Mi fido. Salgo in macchina e mi accorgo che il bus non mi aveva lasciata a Bacalar bensì un pò fuori.

Non so adesso, ma 2 anni fa Bacalar non era molto turistica, gli ostelli erano 2 e per potere prendere una camera bisognava chiamare al cellulare il proprietario, probabilmente disabituato al via-vai di viaggiatori.

Sono a Bacalar, città dalle origini maya (il nome deriva dal maya b’ak halal che significa città circondata dai canneti) che si affaccia su una laguna che ha qualcosa di magico.
La laguna si chiama per l’appunto Laguna Bacalar ma i maya già la definirono lago dei 7 colori.

Ero sicura di essere al mare. Continuavo a non dare peso alla parola “laguna” perché per quanto mi riguardava quello che vedevo era mare.
Lo avevo già visto in molti altri Paesi quindi non potevo sbagliarmi.

Laguna bacalar
Laguna bacalar
Bacalar
Bacalar

Poco importa quindi il mal tempo, fa caldo comunque. Costume e flipflop e via per il primo bagno.
Tuffo a pesce e nel classico ritorno a galla con sputacchiata della poca acqua che si ha in bocca mi rendo conto che l’acqua è dolce e soprattutto io non galleggiavo.

L’ormai per me chiaro lago è l’unico al mondo il cui colore è effettivamente lo stesso del mare dei caraibi ma con una ulteriore particolarità. Certi giorni quando le condizioni climatiche sono ideali quel colore Made in Caraibi si va distinguendo in 7 diversi tonalità, da qui il nome Laguna dei 7 Colori, c’era pure il cartello!

Laguna bacalar
Laguna bacalar

Il villaggio è piccolo, una piazza centrale con gazebo nel mezzo, con free WiFi, e come il diametro di un cerchio è circondata da qualche tienda e case.
Una vita di mare al lago, praticamente questa è stata la mia impressione.

Pochi turisti, pochissimi. Poche strutture ricettive (nel 2011, oggi non so). Poca organizzazione, non diretti trasporti, un po’ scomoda soprattutto se si arriva sole e nel mezzo della notte.
Però ero in Messico, Paese dai forti colori e forti contrasti, piccante e vario, stavo per concludere parte di un lungo viaggio.
Mesi prima avevo pianificato il finale esattamente sullo stesso mare da dove era cominciato, quello dei Caraibi.
Bacalar a mò di scherzo mi ha accolta nel suo lago dolce facendo da preludio a Tulum. Fosse finita lì, i Caraibi li avrei visti comunque.

Bacalar
Bacalar

Cosa fare nei dintorni di Bacalar

L’unico monumento degno di nota a Bacalar è la Fortezza di San Felipe Bacalar, un’antica fortezza Maya che domina la laguna. Al suo interno si trova un piccolo museo, circa 10 stanze in cui poter vedere la manifattura maya scavata dal sepolcro sacro dell’isola di Jaina e le maschere mortuarie in giada di Calakmul. La vista è fantastica!

Come arrivare a Bacalar da altre destinazioni in Messico

Se si arriva da Palenque prendere un autobus diretto al costo di 200 pesos (circa €10), da Chetumal invece un bus collettivo o un taxi privato.
Da Tulum prendere un bus collettivo che ferma alla stazione di benzina (dove sono arrivata io) e da lì prendere un taxi privato fino a Bacalar (circa 25 pesos).

di GiuliasaurusRex