Brindisi Is My Destination: gli appunti di viaggio di Denis

Cin – Cin. Così è cominciata la prima Blogger Experience made in Brindisi… Con un brindisi all’apertura del Negramaro Wine Festival 2013.

È stata dura spiegare a tutti gli ospiti internazionali che la parola Brindisi applicata alla città fosse la stessa che noi italiani usiamo per descrivere un incontro di calici…

Blogger, nemmeno il tempo di conoscersi personalmente che già è come se si conoscessero da una vita; perché tutti hanno per lo meno dato una sbirciata ai lavori degli altri prima di incontrarsi. Tutti social connected uno con l’altro. Appena il tempo dunque di dare un volto ai vari #theaussienomad, #findingtheuniverse, #isabellestravel, #travelyourself, #wildabouttravel, #cavansoflight, #youngadventuress e i due portabandiera italiani #emiseven e #strickyplanet (anche se quest’ultimo un po’ meno), che subito ci si perde tra gustose fragranze di vini pugliesi che si liberano nell’aria, stuzzicando non solo le papille olfattive, ma anche lo spirito. Tra un Primitivo ed un Negramaro, passando per un Salice Salentino, ci si lascia ammaliare senza nemmeno porre troppa resistenza da latticini succulenti che portano i nomi di burrata e stracciatella. Gnam Gnam. Ogni tanto una salsiccia e una bombetta rispondono “Arriviamooooooo” alle richieste dello stomaco.

Il giorno dopo, l’esperienza passa attraverso l’arte… in ogni sua forma, colore e alchimia. Il Parco Multimedia – che sorge nel vecchio quartiere dei pescatori – è il posto perfetto per cominciare la giornata, per svegliare il cervello, per metterlo in moto in maniera SOFT, come la musica ambient che accerchia il salone. Il “Dj” è un artista di quelli che sembra vivano in un universo parallelo… Le voci dei Blogger vengono immortalate, incise ed usate per una melodia che forse non si convertirà in una HIT dell’estate, ma rimarrà per sempre in quell’angolo di idee mozzafiato e progetti variopinti che attraverso quelle note e quelle voci sfiora la magia.

Foto Emiliano Bechi Gabrielli
Foto Emiliano Bechi Gabrielli

Poi Ostuni, dalle sue bianche e velate linee, si presenta dapprima timidamente per poi palesarsi in tutta la sua vivacità.

Ostuni - Foto Emiliano Bechi Gabrielli
Ostuni – Foto Emiliano Bechi Gabrielli

Il pranzo acquisisce l’effetto di un introduzione alla masseria in chiave storica e perché no culturale. “Il Frantoio” è infatti l’eccellenza, la qualità ma anche la fierezza e la consapevolezza; per non parlare del km zero, o per meglio dire il metro zero. Tutto riassunto in un pranzo che è un inno al sapore, non percepibile ai sensi, prima d’ora.

Brindisi is my destination - Foto Daniel Nahabedian
Brindisi is my destination – Foto Daniel Nahabedian

Intothebike è il giusto connubio tra un tenero slow-giro in bici ed un modo differente di scoprire la Puglia: attraverso la terra ed i suoi frutti.
Il profumo di olive come il gusto dei fichi è avvolgente, mai invadente. Poi… Tra colori rossi d’Australia e verdi d’Irlanda laggiù, all’orizzonte, a svelarsi in tutto il suo blu, il mare…
Un bagno dopo una pedalata è proprio l’ideale, anche se la biologa marina storce un po’ il naso, perché avrà meno tempo per raccontare la bio-diversità nascosta di quel meraviglioso parco, il Parco delle Dune Costiere.

Foto Emiliano Bechi Gabrielli
Foto Emiliano Bechi Gabrielli

Finita la giornata??? Macché… Cisternino dalle sue macellerie “live” è la scena della cena. BIO-prodotti succulenti e burrata per tutti.

Foto Daniel Nahabedian
Foto Daniel Nahabedian

Il giorno seguente, dopo una bella colazione sul lungomare alla scoperta del rustico (pasta salata ripiena di pomodoro e mozzarella un po’ piccante), tutto è pronto per la caccia al tesoro che ha come intento la conoscenza della città e della sua storia.
Da Santa Maria del Casale, alle Colonne Terminali della Via Appia; dal tempio di San Giovanni al Sepolcro passando per fontane, piazze e vie caratteristiche attraverso case di pittoreschi personaggi sempre pronti ad offrirti un sorriso oltre a un bel bicchiere di vino (alle 10 di mattina).

Pranzo: si scoprono le orecchiette e la pizza che qualunque blogger apprezza con un sorriso condito da una bella foto ricordo.

Nel pomeriggio si va a conoscere “Lu sule caldu” pugliese in stile siesta nell’esclusivo Guna Berach Resort. Qualche buon cocktail e luci mozzafiato sul tramonto per gli amanti delle foto.

Tramonto - Foto Daniel Nahabedian
Tramonto – Foto Daniel Nahabedian

Per cena si va al Porticciolo presso la Marina di Brindisi dove ogni piccolo particolare, non è lasciato al caso… ed ogni “cruditè” ha il sapore della poesia…

La domenica, nonostante nuvoloni neri minacciosi, si salpa verso Torre Guaceto a bordo di un caicco. Ci si lascia cullare da onde e pioggia smangiucchiando qualcosa a bordo prima di tuffarsi nello snorkeling con Aquademia. Poi ci si fa letteralmente rapire dall’ambiente che circonda il parco… Poche sono le volte che ci si sente tanto piccoli di fronte allo spettacolo della natura, assoluta protagonista della scena, quasi insormontabile. E tutte le persone presenti in quel momento sono quasi inermi, indifese di fronte a tanto incanto. Bellezza allo stato puro, senza trucco.
Merito anche della guida, capace di far apprezzare attraverso una piccola valigia (Laboratorio
“La valigia dai fili invisibili” ad opera della cooperativa Thalassia sotto la Torre), tutte le forme di vita presenti nel campo, dall’uovo di una tartaruga, fino al silenzio… Già, il silenzio, in questo luogo anche il silenzio sembra avere vita.

Lunedì bella vista panoramica sulla città dal monumento Al Marinaio d’Italia un po’ ventoso, poi tutti alla ricerca del colore perduto. Già, perché più che il mercato di Brindisi sembra una giostra di colori… Gli ingredienti del pranzo di oggi? Sono scelti (e cucinati) dai blogger…

Brindisi is my destination - Foto Daniel Nahabedian
Brindisi is my destination – Foto Daniel Nahabedian

Pomeriggio libero, si ricaricano le batterie perché stasera c’è il grande battesimo col mare… Cena sul lungomare in collaborazione con Assonautica.
Brindisi si prepara per il grande evento: la Brindisi – Corfù.
Una regata storica, vera, difficile. Un’esperienza unica che i blogger dovranno affrontare. O per lo meno dovrebbero, perché in realtà il mare non essendo addomesticabile, si erge ad insormontabile barriera tra Brindisi e Corfù e costringe i giovani travel blogger a rinunciare alla partenza. Mare grosso, condizioni di sicurezza precarie per un veterano, figuriamoci per un blogger vergine di mare!!!! Ma alcuni di loro, i più intrepidi avventurieri, non la danno vinta al grande blu e attendono la partenza, posticipata di 16 ore (ore 6 del mattino).

#strickyplanet e #findingtheuniverse potranno dire di aver vissuto l’esperienza più tosta che un blog tour possa mai offrire… Una regata. Una sfida contro la natura, dove solo i più coraggiosi, i più audaci l’avranno vinta. Il sole tutt’ad un tratto da amico diventa nemico, le onde non accarezzano più la prua come in banchina; la mettono alla prova, la sfidano. Il vento è tagliente e il suo non è più un sibilo nello scalfire le vele, ma un rombo. 100 miglia. E mentre una barca vola sull’acqua e taglia il traguardo al tramonto, qualche altra annaspa e trova bonaccia (assenza di vento) vedendo terra solo dopo 20 lunghissime ore…
Questa regata è un po’ il riassunto di Brindisi is My Destination, una blogger experience diversa dal solito, una vera e propria esperienza fuori dal comune.

Lungomare e ormeggio barche - Foto Emiliano Bechi Gabrielli
Lungomare e ormeggio barche – Foto Emiliano Bechi Gabrielli
Foto Laurence Norah
Foto Laurence Norah
Foto Laurence Norah
Foto Laurence Norah
Foto Laurence Norah
Foto Laurence Norah
Ulivi - Foto Daniel Nahabedian
Ulivi – Foto Daniel Nahabedian
Brindisi is my destination - Foto Daniel Nahabedian
Brindisi is my destination – Foto Daniel Nahabedian
Brindisi is my destination - Foto Laurence Norah
Brindisi is my destination – Foto Laurence Norah

Non sono angeli, ma persone in carne ed ossa che hanno contribuito a realizzare un sogno per Brindisi, rendendola finalmente una destinazione turistica.
Emma, Isam e Federica. Senza di voi tutto questo non sarebbe nemmeno mai potuto essere concepito.
Grazie.

#strickyplanet
Foto di copertina: Daniel Nahabedian – Canvas of Light

di Marzia Keller