Cambogia in 7 giorni: itinerario di viaggio dall’Angkor Wat a Phnom Phen

Articolo scritto da Sofia del blog thetrolleyfuxia

Prima di esplorare il Sud America, la parte di mondo che più amavo era il Sud Est Asiatico. Avevo avuto l’occasione di accompagnare più volte il mio papà nei suoi viaggi in Asia e fin da piccola ne ero rimasta affascinata. La cosa che mi attraeva di più era soprattutto la sua cultura, così varia, ricca, misteriosa. Così, dopo uno stage e gli esami universitari del semestre, ho iniziato un piccolo viaggio itinerante in Indocina che mi ha portato, dopo il Laos, nel Regno di Cambogia.
Andare in Cambogia è sì una vacanza, ma soprattutto un’avventura. È una fusione tra spiritualità, simbolismo, simmetria, e racchiude in sé una storia esotica ma allo stesso tempo buia, raccontata dai secoli dei suoi templi ma anche dagli anni più bui e sanguinosi della sua storia. Il motto del Regno di Cambogia, “Nation, Religion and King”, esprime in tre parole l’essenza del paese.
Una settimana non è tantissimo se la si vuole visitare a fondo, ma è sufficiente per conoscere i lati più contrastanti della sua cultura e storia, e per vederne le meraviglie principali, prima fa tutte l’Angkor, il più grande complesso religioso al mondo.
Il mio itinerario ha percorso essenzialmente 3 città, andando da nord-ovest verso sud-est: Siem Reap (e quindi l’Angkor Wat), Battambang e Phnom Penh, la capitale. Il percorso si può fare anche a ritroso, da Phnom Penh. Consiglio comunque di cominciare il tour da una di queste due città, quelle servite nel miglior modo da un punto di vista logistico. Se avete più tempo, un tour nella regione ad est, a Mondulkiri, dove troverete verdi montagne, cascate, indigeni ed elefanti, è decisamente da fare.

L'Angkor Wat all'alba
L'Angkor Wat all'alba
Dall’alto di uno dei templi dell’ Angkor
Dall’alto di uno dei templi dell’ Angkor
Il Bayon
Il Bayon

Siem Reap

Cosa fare a Siem Reap in 3-4 giorni?

Angkor Wat:
Inutile a dirlo, l’ottava meraviglia del mondo è forse l’unico vero motivo che ci porta lì. Si trova a 5 km dalla città e si può raggiungere comodamente con un tuk tuk che potrà fornirvi il vostro hotel/ostello. L’ingresso costa sui 40$ ma è valido per 3 giornate, che sono appena sufficienti per avere un’idea abbastanza esaustiva di quella che è la più grande concentrazione di edifici religiosi al mondo. Costruiti nel 12° secolo dai Khmer come templi indù e successivamente trasformati in templi buddisti, hanno come scheletro tre monumenti principali: l’Angkor War, il Bayon e il Ta Prohm, attorno ai quali ruotano dozzine di altre magnifiche costruzioni in un’immensa area di circa 1000 km2. Immancabile e unica è l’esperienza di vedere l’alba: il sole sorge da dietro le cupole dell’Angkor Wat in colori che vanno dal rosa all’arancione e si riflettono non solo sul piccolo stagno di fronte davanti al tempio, ma si imprimono anche dentro di voi. Anche il tramonto, visto da qualsiasi angolo, è mozzafiato. Il Bayon è bellissimo: è un tempio raffigurante 216 enormi facce, immerso nella giungla. Infine, il Ta Phrom è forse il luogo più enigmatico: uno scontro tra natura e opera umana, con gli alberi che si mangiano antichi portoni e crescono insieme ai palazzi ormai in rovina come se fossero un tutt’uno. Chi ha visto Tomb Raider sicuramente ne riconoscerà qualche scorcio. Portatevi molta acqua e rinfrescatevi con una delle noci di cocco fresche che vi proporranno i venditori locali!

Gita in quad: ci sono diverse agenzie che offrono gite in quad nei campi suggestivi cambogiani che vanno da pochi minuti a un’intera giornata (prezzi dai 25-30$ in su). Il momento migliore per farlo è al tramonto, quando il sole disegna luci meravigliose sulle acque che bagnano le risaie. Consiglio di prenotarlo con un paio di giorni di anticipo perché essendo il tour più richiesto rischiate che non ci sia posto. Potete trovare informazioni utili in questo sito: www.q-adventure-cambodia.com. In ogni caso qualsiasi momento della giornata è bellissimo, passerete in mezzo a piccoli paesini dalle cui case spunteranno i bambini che vi salutano calorosamente! Oppure dai campi li vedrete percorrere kilometri mentre tornano da scuola… è toccante.

Gita in quad
Gita in quad

Massaggi: Come anticipato, troverete sicuramente l’occasione e il luogo adatto per riprendervi dalle camminate che farete nell’enorme area dei templi dell’Ankor Wat. La scelta è ampia: dal semplice foot massage (ai piedi e mezza gamba), al fish massage (immersione dei piedi in una vasca con i pesciolini che mordicchiano), al blind massage. Quest’ultimo è effettuato da persone cieche e, nonostante possa fare impressione il fatto che un non vedente ci faccia massaggi – e fidatevi, fa impressione e ve lo dice una persona abbastanza impavida – è stato il massaggio migliore di tutta la mia vita!! E soprattutto è un modo per dare lavoro a queste persone meno fortunate e con poche prospettive lavorative.
Cene, tè e drink: ce ne sono per tutti i gusti, con ristoranti che offrono dalle tipiche portate cambogiane e asiatiche alle solite pizze e spaghetti. Per quanto riguarda i drink anche c’è ampia scelta. Un pub molto simpatico che ricordo è l’”Angkor what?”, sulla via principale.

Battambang

Da Siem Reap si può raggiungere quest’antica piccola cittadina in stile coloniale francese in due modi: in barca lungo il fiume, impiegando 6-8 ore, oppure via terra (con il bus sulle 4-5 ore per non più di 5 dollari, mentre con la macchina si impiega leggermente di meno). La città è adorabile nel suo stile architettonico che adoro e la sua tranquillità, ma un paio di giorni bastano per vederla. Le cose da fare, oltre a godersi belle passeggiate per la città, sono:
Bambu Train: A pochi km dalla città si può montare in una piccolissima piattaforma che percorre due vecchi binari a una velocità di 15 km/h, condotta da una guida locale. Essendo solo due rotaie, sarà divertente quando vi troverete davanti la piattaforma che viene in senso opposto… La soluzione che adottano è semplice ma ingegnosa!

Phnom Sampeau: a una decina di km da Battambang, dove potrete arrivare sempre con un tuk-tuk, troverete un monte isolato da salire a piedi da cui ammirare un panorama magnifico e silenzioso dei campi sottostanti, con musiche mistiche che vengono da qualche tempio in lontananza. Molto suggestivo e molto probabilmente sarete gli unici turisti.

Phnom Penh

È la caotica capitale della Cambogia, ed ha tanto da offrire: alla fine cucina cambogiana, alla nightlife, alle passeggiate lungo il fiume Mekong. Cosa fare nei 2 giorni restanti dell’itinerario?
Palazzo reale e la Silver Pagoda: una struttura spettacolare, un’oasi di calma che con i suoi tetti tipici ricorda molto lo stile dei templi thailandesi. La Silver Pagoda si chiama così (la Pagoda d’Argento) perché fu costruita con ben 5000 mattonelle d’argento! Al suo interno potrete trovare anche il magnifico Buddha di Smeraldo, nonché il Buddha d’oro ricoperto da non so quanti diamanti. Consiglio: arrivate ben coperti perché altrimenti l’ingresso non è permesso. Io, che ovviamente per combattere il caldo ero in canottiera, ho dovuto comprare all’ultimo momento una t-shirt per 5$.
Museo Nazionale: Oltre che di giorno, vi consiglio di informarvi sugli spettacoli serali perché di solito fanno spettacolini teatrali tipici sotto le stelle che narrano vicende mitiche della loro cultura.
Mercatini e street food: Ce ne sono diversi nella città, e consistono in bancarelle con tutti i tipi di cibi buonissimi (il riso impera sovrano) che si dispongono attorno a una piccola piazza ricoperta di tappeti dove ci si può sedere/stendere e consumare comodamente il piatto prescelto.
Visita alla prigione di Tuol Sleng: oggi un museo ed un tempo un liceo, durante l’epoca di terrore di Pol Pot è stata trasformata nella prigione S-21 dove sono state consumate crudeli torture dai Khmer Rouge verso le minoranze etniche. E’ molto toccante e si impara moltissimo sulla storia degli anni intorno al 1975.

Consigli di viaggio:

Quando andare? Le stagioni sono due, dry season (stagione asciutta) e wet season (stagione delle piogge). La prima va indicativamente da novembre a maggio, la seconda da giugno a settembre-ottobre. Il momento migliore, comunque, quello in cui si trova la temperatura più mite, è tra novembre e febbraio, mentre tra aprile e maggio le temperature raggiungono i 40° e con quell’umidità si fanno abbastanza pesanti le attività turistiche. Io ci sono stata a febbraio e devo dire che è stato perfetto.

Visto: non c’è bisogno di farlo da casa perché lo si può fare direttamente in loco all’arrivo, per lo meno per gli italiani.

Soldi: Arrivate con un po’ di dollari in contanti perché quando si arriva in Cambogia va pagata una ventina di dollari per il visto: le autorità accettano solo o dollari o riel (la moneta locale cambogiana), ed essendo gli aeroporti abbastanza piccoli non sempre ci sono possibilità di cambiare euro o altre valute e quindi rischiate di trovarvi in difficoltà se arrivate sprovvisti. Per il resto, nelle città più visitate ci sono molti ATM e case di cambio. Comunque sempre attenti alle vostre tasche soprattutto nella capitale. A me hanno rubato il cellulare sotto al naso!

Precauzioni mediche: Portate crema solare, un buon antizanzare, e valutate il fatto di prendere eventualmente la profilassi antimalarica, soprattutto nei momenti più umidi e se si prevede un viaggio in luoghi più selvaggi e rurali. Consultate comunque il vostro medico che vi saprà indicare se dovete prenderla e se sì qual è la precauzione migliore per ognuno di voi. Appesantisce un po’ il fegato, quindi non all’abuso di alcool o cibi troppo pesanti se la si prende!

Se state per accingervi in questo viaggio nella Cambogia, non resta che augurarvi una buona avventura nella terra dei templi, degli elefanti, dei campi di riso.

di Redazione