Chernobyl e il “turismo nucleare”

Sono passati quasi 30 anni dal disastro di Chernobyl e oggi la zona coinvolta dalla grande esplosione nucleare è meta di turisti, che vengono accompagnati in queste zone per tour guidati alla scoperta di quella che un tempo era una grande centrale nucleare. Era il 26 aprile 1986 quando un’esplosione interessò il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl: fu uno dei peggiori disastri e incidenti mai visti nel mondo. Particelle radioattive vennero rilasciate nell’aria, contaminando anche i terreni e causando problemi di salute inimmaginabili ai superstiti.

Oggi in quella che viene definita come “Chernobyl’s Exclusion Zone” i turisti si fanno foto e scattano selfie, accompagnati in queste zone da tour organizzati. In questa zona ci sono anche degli hotel dove soggiornare. Del resto è dal 2011 che Chernobyl è stata dichiarata attrazione turistica e oggi è una delle mete del “turismo nucleare“.

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Chernobyl – Fonte: Flickr

Succede la stessa cosa in New Mexico o in Nevada, dove vennero testate le bombe atomiche moltissimi anni fa. Succede anche a Chernobyl. Chissà cosa spinge i turisti a visitare quella che ormai da 30 anni è una città fantasma!

di Redazione