Cosa fare a Parigi d’estate

Parigi d’estate sembra quasi una città diversa. Tra parchi in fiore, passeggiate all’aperto e pic nic lungo il canale, è presa d’assalto da orde di turisti, ma reagisce straordinariamente bene: organizza festival all’aperto, si riempie di musica, colori ed eventi elettrizzanti. La parola d’ordine è déhor: cappello in testa, occhiali da sole e musica nelle orecchie, ci si siede a bere qualcosa in un locale, in una delle spiagge sabbiose create ad hoc o in un semplice giardino fiorito… tanto c’è luce fino a tardi. Nelle serate più limpide il tramonto arriva alle dieci di sera! Ammirare la Tour Eiffel illuminata su uno sfondo di colori pastello è semplicemente magico: succede solo d’estate.

L'atmosfera di Parigi in estate - foto di Elisa Chisana Hoshi
L'atmosfera di Parigi in estate – foto di Elisa Chisana Hoshi
Sulla Senna al crepuscolo - foto di Elisa Chisana Hoshi
Sulla Senna al crepuscolo – foto di Elisa Chisana Hoshi

Ad agosto l’atmosfera si fa particolarmente affascinante: quando i parigini vanno in vacanza e gli studenti tornano a casa, molti negozi chiudono e le strade diventano più tranquille. Questo è il momento ideale per esplorare la città saltando in sella a una delle tante Vélib’, le biciclette pubbliche da ritirare e lasciare in uno dei mille parcheggi in città. Molti pensano che siano riservate solo ai parigini, ma non è così: basta avere una carta di credito, lasciare una piccola cauzione e via, sugli infiniti chilometri di piste ciclabili parigine, tra parchi e musei aperti fino alle 20, con gli orari estivi. Vediamo come scoprire il meglio della Parigi estiva, tra percorsi inediti, eventi da non perdere e grandi classici della Ville Lumière sotto il sole.

Hotel de Ville, ore nove - foto di Elisa Chisana Hoshi
Hotel de Ville, ore nove – foto di Elisa Chisana Hoshi
Canal Saint-Martin - foto di Elisa Chisana Hoshi
Canal Saint-Martin – foto di Elisa Chisana Hoshi

Il Canal Saint-Martin

Il Canal Saint-Martin - Google Earth
Il Canal Saint-Martin – Google Earth

Se esiste un posto dove si può veramente respirare l’atmosfera estiva di Parigi, beh, è sicuramente il Canal Saint-Martin. Appena spunta uno spicchio di sole i parigini vengono qui per rilassarsi un po’ e improvvisare feste e pic nic con gli amici. Hanno ragione: con le sue banchine alberate, ponti girevoli e passerelle panoramiche, il canale è un luogo pittoresco e super bucolico, perfetto per una passeggiata a bordo fiume. Si può anche prendere un battello e navigarlo tutto, fino al Bassin de la Villette, con la compagnia Canauxrama, per ammirare da vicino le chiuse che si alzano per far passare le chiatte.

Festival e cinema all'aperto alla Villette

Bassin de la Villette - Google Earth
Bassin de la Villette – Google Earth

La zona della Villette, nel cuore del 19° arrondissement, è uno dei grandi protagonisti dell’estate parigina: in particolare il Parc de la Villette, che dal 25 luglio al 25 agosto ospita il Cinéma en plein air de la Villette. Un enorme cinema all’aperto gratuito, con tanto di maxi schermo e prato verde dove sedersi in modalità pic nic. I film iniziano ogni sera al crepuscolo. Ai primi di settembre, invece, ospita uno dei festival più attesi di Parigi: Jazz à la Villette. L’anno scorso ho visto qui in concerto Gregory Porter, vincitore del Grammy Award di quest’anno, e un’infinità di altri artisti fantastici. Una meraviglia, insomma.

Il Parco di Buttes-Chaumont

Il Parco di Buttes-Chaumont - Google Earth
Il Parco di Buttes-Chaumont – Google Earth

D’estate i parchi di Parigi si trasformano in vere e proprie oasi: uno dei più belli e romantici è sicuramente quello di Buttes-Chaumont, nel 19° arrondissement. Creato nel 1860 dal barone Haussmann, conta laghetti scenografici, rocce, cascate e cedri giganti a far ombra sui prati. Salite fino al grazioso Tempio della Sibilla, costruito sul modello del Tempio di Tivoli: da qui ammirerete un panorama unico su Parigi, dalla parte est della città.

L'Île aux Cygnes

L'Île aux Cygnes - Google Earth
L'Île aux Cygnes – Google Earth

A pochi passi dalla fermata del metrò Passy e dal ponte di Bir-Harkeim c’è una piccola sorpresa: una lunga e verdeggiante isoletta sulla Senna. É la bucolica l’Île aux Cygnes, creata artificialmente nel 1827 per proteggere il vicino porto di Grenelle, ora attraversata da un viale alberato lungo circa un chilometro. Una passeggiata stupenda per ammirare la vicina Tour Eiffel da un punto di vista unico, e per scoprire una copia fedele della Statua della Libertà (ce ne sono altre 2 a Parigi, una al Museo d’Orsay l’altra ad Arts et Métiers) che nei suoi 22 metri si staglia di fronte alla Senna. Inaspettata e molto caratteristica.

Cocktail trendy sulla terrazza al Quai d'Austerlitz

Quai d'Austerlitz - Google Earth
Quai d'Austerlitz – Google Earth

Impacchettata in un vistoso involucro verde acido di teak e cristallo, la terrazza dei Docks della Cité de la Mode e du Design non passa di certo inosservata! Il 34 quai d’Austerlitz è ricco di eventi estivi con megaterrazza sulla Senna, trendy e fuori dagli schemi, per fumare un narghilé, bere un cocktail e fondersi nell’atmosfera nottambula del Wanderlust del Nuba.

La campagna a Parigi e Père Lachaise

La Campagne à Paris - Google Earth
La Campagne à Paris – Google Earth

Uno dei miei quartieri preferiti, qui a Parigi, è quello di Gambetta, nel 20° arrondissement: per nulla turistico, immerso nel verde e pieno di caffè caratteristici, è tutto da scoprire. Passeggiando per le sue vie mi sono imbattuta nel villaggio detto la Campagne à Paris , pittoresco crocevia di viuzze, giardini verdeggianti e case a due piani. Calmo e suggestivo, sembra davvero di fare un tuffo nella Parigi di fine ottocento! Di fronte alla metro di Gambetta troverete l’altro ingresso del cimitero Père Lachaise, che dal Boulevard de Ménilmontant sale fino a qui: meglio enrare da qui (dalle parti della tomba di Oscar Wilde) per visitarlo tutto in discesa.

Gli impressionisti al Museo Marmottan

Museo Marmottan - Google Earth
Museo Marmottan – Google Earth

Uno dei musei più belli e forse meno conosciuti di Parigi, il Marmottan è semplicemente uno splendore. A un passo dal Bois de Boulogne, quella che un tempo era la dimora di Paul Marmottan ora ospita tre piani di opere d’arte di diverse epoche storiche, con un focus sugli impressionisti. Molte delle tele che vedrete qui arrivano direttamente da casa Monet: ninfee, colori pastello e uno charme infinito. Quest’estate, in occasione dell’80° anniversario, il Marmottan ospita una mostra a dir poco eccezionale: 100 capolavori di Monet, Pissarro, Renoir e Rodin: capolavori mai visti prima, provenienti da collezioni private. Les Impressionistes en Privé – fino al 6 luglio. Imperdibile!

Giardini, hammam e tè alla menta

Jardin du Luxembourg - Google Earth
Jardin du Luxembourg – Google Earth

Al Jardin du Luxembourg si passeggia tra giardini in stile francese, prati all’inglese, una maestosa Villa in stile italiano e la splendida fontana di Maria de’ Medici. Si viene qui per rilassarsi su comode e pariginissime sedie verdi di ferro battuto (pesantissime da spostare!) mentre c’è chi gioca alla pétanque e fa sport seguendo i percorsi salute. Poco lontano, al Jardin des Plantes ci si perde in un labirinto di flora rigogliosa: serre storiche che ospitano piante grasse, carnivore e migliaia di specie tropicali tutte da esplorare. Per distendervi un po’ potete concedervi un hammam tradizionale o un delizioso e tonificante tè alla menta nel patio della vicina Mosquée, con tanto di squisiti dolcetti marocchini.

Paris Plage

Dulcis in fundo: Paris Plage, ovvero, l’evento estivo per eccellenza! L’idea di trasportare banchi di sabbia da sistemare sulle rive della Senna è nata nel 2002, e da allora è diventata un grande classico dell’estate parigina. Ogni anno, infatti, dal 20 luglio al 20 agosto, Parigi si trasforma in una vera e propria spiaggia tra ombrelloni, sedie a sdraio e chioschetti dei gelati, dal lungo Senna al Bassin de la Villette. Manca solo il mare! In attesa del programma completo, una certezza: durante tutta la manifestazione, come ogni anno, concerti gratuiti ogni sera, di fronte all’Hotel de Ville.

di Elisa Chisana Hoshi