Cuba querida: parte prima

Plaza de la Catedral La Habana Cuba - Foto di Simona Forti
Plaza de la Catedral La Habana Cuba – Foto di Simona Forti

Qualche consiglio

Conoscere Cuba significa scegliere di alloggiare in una Casa Particular piuttosto che in un hotel.
La casa particular è simile ad un bed&breakfatst anche se non ha proprio lo stesso stile.
Sono case regolarmente abilitate all’affito di camere dove si può usufruire della colazione e volendo anche della comida (la cena)
Normalmente sono i padroni di casa, o i loro aiutanti, che preparano da mangiare ma si può utilizzare la cucina anche in maniera autonoma. I costi di una stanza si aggirano intorno ai 20-25 CUC, il prezzo della colazione è di circa 3-4 CUC mentre la comida può oscillare dai 5 agli 8 CUC a seconda di quello che si desidera mangiare: se solo pollo o maiale, o anche pesce e magari aragosta.

Habana Vieja - Foto di Simona Forti
Habana Vieja – Foto di Simona Forti

Il CUC è una delle due monete che vigono a Cuba. La moneta pesante per intenderci, quella destinata ai turtisti, quella che fa girare la loro economia.
Un CUC, o peso cubano, equivale ad 1$ americano ed è quella con la quale pagherete qualsiasi cosa, dal pernottamento agli spostasmenti, al cibo, agli acquisti.
Per i cubani, oltre a questa, esiste anche la Moneda Nacional che però vale meno di niente.
Vi capiterà più spesso di pagare in contanti che con la carta di credito per due principali motivi: le telecomunicazioni non sono sempre perfettamente funzionanti; spesso non c’è la comunicazione tra i pos dei negozi o le banche e i sistemi internazionali di pagamento; secondo perché i negozi abilitati a tali pagamenti sono davvero pochi.
Anche prelevare presso uno sportello bancario a volte può non essere facile sia per questo motivo, sia perché carte di credito emesse da sistemi americani come American Express o Mastercard non vengono accettate, sia perché spesso non c’è collegamento.
Il mio consiglio è quindi o di munirsi di un po’ di euro contanti da cambiare in banca o in una Cadeca, oppure prelevare dalla propria carta di credito attraverso uno sportello bancario.
Se vi presentate con dei dollari americani al cambio, questi subiranno un ulteriore aggravio del 10%.
Ricordatevi inoltre di portare con voi sempre il passaorto, soprattutto se avete intenzione di pagare con una banconota da 50: per questo vi sarà chiesto di firmare e verrà registrato il vostro nome e numero di documento.
Anche se ci sono tutte queste piccole “rogne”, Cuba è un paese che sa regalare molto.

Dall’Habana Vieja al Vedado

Bandiera di Cuba - Foto di Simona Forti
Bandiera di Cuba – Foto di Simona Forti

Vista di La Habana - Foto di Simona Forti
Vista di La Habana – Foto di Simona Forti

Continuando la vostra passeggiata tra le vie dell’Habana Vieja non potete mancare il Museo de la Revolucion, il Parque central e il Palacio de los Capitanes Generales.
Spostandovi magari a bordo di un bel “Almendron”, una di quelle vecchie macchine americane anni 50 con la funzione di taxi collettivo, dirigetevi verso Plaza de la Revolucion il cuore del governo e l’anima della moderna Habana.
Troverete questa zona molto diversa dall’Habana Vieja, qui prevale il monolitico stile architettonico dell’Europa dell’Est. Al centro della piazza, che in alcune occasione ospita comizi politici e nel giorno dell’anniversario della morte del Che studenti che vengono a depositare fiori; troverete il Monumento Josè Marti: poeta ed eroe culturale Nazionale.

Propaganda politica - Foto di Simona Forti
Propaganda politica – Foto di Simona Forti

Per me scrivere di Cuba equivale a fare un viaggio assurdo tra i ricordi e le emozioni cercando di dargli un’ordine logico senza risultare logorroica. Per questo motivo questa mia “miniguida” non si esaurirà con questo post, ci sono cosi tante cose da dire che sarebbe praticamente impossibile.
Se avete intenzione anche voi di fare un viaggio nel tempo organizzatevelo per bene: munitevi di poche cose da portare, non vi servono troppi indumenti, fa caldissimo e meno cose avete addosso meglio è. Valutate il periodo giusto: andare a luglio o ad agosto significa scegliere il periodo dei cicloni (giugno – novembre) e quindi imbattervi nelle classiche piogge tropicali che arrivano da un momento all’altro e possono essere anche molto violente.
Preparatevi un itinerario ed affittate una macchina: ma non pensate di fare il giro dell’intera isola in 21 giorni perché la condizione delle strade non ve lo permetteranno. Avrete bisogno di un visto che vi permetterà di rimanere a Cuba per un massimo di 30 giorni.
Mangerete frutta eccezionale, aragoste enormi, e pesci mai sentiti prima.
Farete il carico di mango, avocado e papaya e berrete una cosa che difficilmente troverete altrove: il guarapo! Puro succo di canna da zucchero appena spremuto! Una botta di energia istantanea per niente smielato come invece si potrebbe immaginare.
Lasciatevi andare; abbandonate a casa i pregiudizi e lasciate entrare la magia di quest’isola che sono certa, rapirà anche il vostro cuore.

La Habana - Foto di Simona Forti
La Habana – Foto di Simona Forti
Propaganda politica - Foto di Simona Forti
Propaganda politica – Foto di Simona Forti
Propaganda politica - Foto di Simona Forti
Propaganda politica – Foto di Simona Forti

La Habana - Foto di Simona Forti
La Habana – Foto di Simona Forti

Vegetazione - Foto di Simona Forti
Vegetazione – Foto di Simona Forti

di nhaima