Diario di viaggio da Linosa, l'isola delle tartarughe

Linosa è una piccola isola della Sicilia appartenente all’arcipelago delle Isole Pelagie e, insieme a Lampedusa, costituisce il comune più a Sud di tutta l’Europa.
A vederla sulla cartina sembrerebbe essere solo un piccolo scoglio in mezzo al mare, ed effettivamente quando arrivi con l’aliscafo l’impressione che ti da è proprio questa.
Per quanto piccola è meravigliosa; ed essendo un’isola di origine vulcanica la sua terra e le sue montagne creano degli incredibili giochi di colori dove il nero, il rosso e il marrone si mescolano come olii su una tela.

Foto di Marcello Barnaba
Foto di Marcello Barnaba

Linosa però non è certo l’isola per chi ama la vita mondana. Non ci sono discoteche o locali notturni, non ci sono grandi alberghi o villaggi turistici, ci sono 3 trattorie, 6 bar e due bazar. La banca non esiste, ma c’è l’ufficio postale con il postamat.
C’è l’immensa bellezza di un’isola rimasta ancora selvaggia, dove le strade e le pareti delle montagne sono ricoperte da gigli di mare il cui profumo pervade l’intera isola.
Grandi distese di capperi e fichi d’india si possono trovare su tutto il territorio grande appena 5,43 km². Le attrazioni turistiche sono del tutto “naturali”.
È possibile fare lunghe passeggiate per raggiungere i crateri dei vulcani ormai inattivi: il monte Vulcano (195mt), il monte Rosso (186 m), il monte Nero (107 m) ed un piccolo Craterino di 50mt alle pendici di quest’ultimo.

Foto di Marcello Barnaba
Foto di Marcello Barnaba

Da visitare assolutamente è il Centro Recupero Tartarughe Marine dove vengono tenute in degenza le tartarughe che molto spesso vengono recuperate in mare dai pescatori.

Tartarughe che potrebbero aver ingerito un amo, un pezzo di plastica che non permette loro di immergersi tenendole sempre a galla o che hanno avuto una collisione con un’imbarcazione.

Foto di Simona Forti
Foto di Simona Forti

Questo centro esiste a Linosa da quasi 20 anni e ogni anni giovani ragazzi, anche volontari, vengono a Linosa per assistere e preservare la riproduzione delle tartarughe marine Caretta Caretta.
Linosa difatti è uno dei centri più importanti del Mediterraneo per la riproduzione di questa bellissima specie fortemente minacciata e ormai al limite dell’estinzione nelle acque territoriali italiane.
Nei mesi da giugno ad agosto le tartarughe femmina, la notte, escono dall’acqua per percorrere la sola spiaggia di sabbia nera presente in tutta l’isola e deporre dalle 80 alle 100 uova.
Dopo circa 43 giorni di incubazione, dove h24 i ragazzi sorvegliano i nidi per evitare che qualcuno li distrugga, le uova cominciano a schiudersi, le piccoline ad uscire fuori dal guscio e, una volta misurate nella lunghezza, raggiungono il mare. Uno spettacolo incredibile! 🙂
Linosa è un importante sito riproduttivo anche per le Berte maggiori. Durante il periodo riproduttivo il rientro a terra, accompagnato dal loro tipico canto simile al pianto di un neonato, avviene con il buio e infatti intorno al tramonto è possibile uscire in barca in escursione proprio per assistere a questo spettacolo.

Il modo migliore per visitare tutta l’isola è noleggiando un motorino oppure, se siete abbastanza allenati, una bicicletta.
Percorrendo la strada principale è possibile fare il giro di tutta l’isola, fermarsi a fare il bagno in piccole piscine naturali dall’acqua limpidissima, o scalare i sentieri che portano ai crateri. Le case sono piccole, coloratissime e molto ben curate.

Foto di Marcello Barnaba
Foto di Marcello Barnaba

Ci sono due approdi dal mare dove attraccano sia il traghetto che l’aliscafo. L’isola è infatti raggiungibile dalla vicina isola di Lampedusa dove è possibile arrivare anche con l’aereo.
Come dicevo non ci sono alberghi, ma una deliziosa struttura di case per ferie, Linoikos, perfettamente curata nei dettagli e ben tenuta da Alessandro che sa intrattenere gli ospiti sia con la sua simpatia che con la meravigliosa cucina del posto.

Un posto senza dubbio unico per chi ama una vacanza diversa lontano dal caos, immersi nel relax e nella natura.

Foto di Simona Forti
Foto di Simona Forti
Foto di Marcello Barnaba
Foto di Marcello Barnaba
Foto di Simona Forti
Foto di Simona Forti

di nhaima