I caffè a tempo: luoghi magici dove tutto è permesso

Articolo scritto da Mirella Marchese del blog Nomadi Stanziali.

Entrare in un caffè e ricevere una piccola sveglia.
Puntare un’ora, come se fosse un disco orario e poi pagare all’uscita il tempo di permanenza nel bar.

Questo (e molto altro) succede da Ziferblat, catena di locali pay-per-minute, dove tutto è gratis salvo il tempo.

L’idea originale di questi ‘caffè a tempo’ nasce in Russia ed è proprio nel centro di Mosca che, nel settembre del 2011, apre il primo Ziferbat, un luogo di aggregazione che è centro culturale, spazio di co-working e anche caffè.
Dove ti incontri per lavorare e per intessere relazioni, ma anche per sorseggiare una tazza di the e mangiare una fetta di torta, dove puoi anche cucinare, per poi lavarti i piatti (cosa non obbligatoria ma pare lo facciano tutti!).

Oggi gli Ziferblat nel mondo sono dieci, tra Russia e Ucraina e, dall’anno scorso, anche a Londra. Quello londinese, che pare riscuotere un certo successo sin dall’apertura, è nel quartiere di Shoreditch, quartiere londinese definito ‘emergente’ da così tanto tempo, da essere ormai emerso un bel po’.

Tutti i locali della catena sono arredati come salotti di casa, alcuni più vintage di altri, certi con un’allure molto hipster, se mi si passa il temine abusatissimo.

E in Italia?
La versione nostrana del caffè a tempo si chiama AntiCafé, si trova a Roma nel quartiere San Giovanni e nasce dall’iniziativa di tre giovani imprenditori già creatori di una serie di locali simili a Parigi.

Anche all’AntiCafé romano non paghi quello che consumi, ma paghi il tempo.
La prima ora costa 4 euro, mentre ogni ora successiva costa 3 euro e la tariffa giornaliera è di 14 euro.
Per questa cifra hai a disposizione caffè e tè, spuntini dolci e salati, frutta di stagione.
C’è il WiFi veloce e l’accesso a proiettori, alla stampante e allo scanner. In più giochi, libri e organizzano pure eventi.

PS: Indovinate cosa vuole dire ‘Ziferbat’ in russo? Vuol dire quadrante. Sì, quello della sveglia.

di Redazione