In viaggio con i minori

Tra un paio di settimane è il compleanno di mio fratello minore, e così come regalo ho deciso di portarlo a visitare Londra e gli Harry Potter Studios per la prima volta.
Perciò, in maniera anche un po’ troppo ingenua, ho acquistato i biglietti aerei, prenotato l’albergo e acquistato i biglietti di ingresso per gli studios.
Pensavo di aver fatto tutto, di essere a posto, quando navigando per la rete mi è sorto un dubbio: “Ma, essendo mio fratello minorenne, non avrò mica bisogno di qualche documento in particolare?”
Ovviamente sì!

Così mi sono documentata, ho cercato in rete e sono andata sul sito della polizia di stato per capire di cosa avessi bisogno.
Se avete intenzione di viaggiare all’estero con un minore di anni 14, che non sia vostro figlio, avete assolutamente bisogno di una “Dichiarazione di accompagno” da presentare al momento del check in e alla frontiera una volta atterrati nel paese estero.
Tale documento va richiesto e compilato presso la questura di appartenenza, da entrambi i genitori, che siano sposati, separati, conviventi o genitori naturali.
Considerate che siamo in Italia e i tempi di rilascio sono sempre molto lunghi..alla questura vicino casa mia ci hanno messo ben una settimana per produrmi questo documento!

In viaggio con i minori
In viaggio con i minori

A tale modulo, anche se non obbligatorio, è altamente consigliato di allegare una copia del documento dell’accompagnatore, del minore e di entrambi i genitori.
Dal 27 Giugno 2012 per legge i minori non possono più essere iscritti sul passaporto dei genitori ma devono avere il proprio documento individuale: passaporto e/o carta di identità.
Viene rilasciato loro un passaporto con microchip, mentre dai 12 anni in poi la normativa prevede che siano acquisite anche le impronte digitali e la firma digitalizzata.

I minori possono perciò viaggiare all’estero con la propria carta di identità, all’interno della UE, o con il passaporto.
Se il minore con cui intendete viaggiare è vostro figlio, ma ha meno di 15 anni, e sul suo documento di viaggio non sono segnati anche i nomi dei genitori, si consiglia fortemente di portare con sé un “lasciapassare”, ovvero un certificato contestuale di nascita e cittadinanza vidimato dal questore che effettivamente attesti che l’accompagnatore sia il reale genitore del minore. Per quanto questo non sia obbligatorio, sicuramente aiuterebbe ad evitare disguidi e/o mancati imbarchi al momento della partenza nel momento in cui dovesse sussistere il dubbio sull’effettivo legame con il minore.

Però a volte, oltre ai documenti ufficiali rilasciati dalle autorità, alcuni paesi potrebbero richiedere una lettera di consenso scritta dai genitori che afferma che il proprio figlio è in viaggio con voi. L’inghilterra ad esempio è uno di questi paesi. Richiede una lettera scritta e firmata dai genitori con tutti i dettagli riguardante il viaggio.
Sul sito dell’agenzia di immigrazione trovate tutte le informazioni.

Per evitare qualsiasi tipo di problema, la “Dichiarazione di accompagno” andrebbe fatta anche se si viaggia in Italia e si prenota una stanza d’albergo insieme ad un minore che non è vostro figlio.
Quasi tutti gli alberghi, a meno che non ci sia una dichiarazione scritta e firmata in originale dai genitori, non permetteno ad un minorenne di alloggiare in camera con un maggiorenne che non sia uno dei suoi genitori.

Questo ovviamente vale anche all’estero, e la possibilità di farvi alloggiare insieme oppure no è a totale discrezione della struttura.
Ad esempio l’albergo dove alloggerò con mio fratello, oltre alla “Dichiarazione di accompagno” rilasciata dalla questura italiana mi ha richiesto una dichiarazione scritta con tanto di copia di documenti di identità firmati.

Vi consiglio perciò, per non avere brutte sorprese, di contattare la struttura prima di partire chiedendo loro maggiori informazioni a riguardo.

di nhaima