Addiopizzo Travel e il turismo etico in Sicilia: intervista a Francesca Vannini Parenti

Il 23 maggio 1992 Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, gli agenti della scorta Vito Schifani (27 anni), Antonio Montinaro (30 anni) e Rocco Dicillo (30 anni) morirono in un attentato ad opera di Cosa Nostra a Capaci.

Tra pochi giorni ricorreranno 22 anni da quell’evento tragico che ha segnato la storia della Sicilia e dell’Italia.

Francesca Vannini Parenti è co-fondatrice, insieme a Dario Riccobono ed Edoardo Zaffuto, di Addiopizzo Travel, un progetto di turismo etico e responsabile che sostiene e promuove le attività di chi, rifiutando di pagare il pizzo, ha fatto una coraggiosa scelta di legalità e contribuisce alla costruzione di una Sicilia libera dal racket. Ecco la sua intervista.

Francesca Vannini Parenti
Francesca Vannini Parenti

Ciao Francesca, raccontaci i vostri inizi: come nasce Addiopizzo Travel? Chi lavora al progetto?

Addiopizzo Travel nasce dall’idea di 3 amici e volontari del Comitato Addiopizzo di Palermo, Dario, Edoardo e Francesca.
Il Comitato Addiopizzo è un’associazione di volontariato palermitana nata nel 2004 intorno allo slogan “un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità” e che da anni porta avanti la campagna di consumo critico a sostegno dei negozi e delle imprese che si oppongono alla mafia. Sulla scia del lavoro del Comitato, nasce nel novembre 2009 il progetto Addiopizzo Travel, turismo etico a sostegno di chi ha detto no alla mafia. Applicando al settore turistico la campagna di consumo critico Addiopizzo, permettiamo, anche ai non siciliani, di diventare protagonisti nella lotta contro il pizzo.

L’idea nasce dall’enorme potenzialità turistica della Sicilia e dal desiderio di valorizzazione delle bellezze della nostra terra. Nel corso degli anni abbiamo incontrato numerosissimi amici non siciliani che ci hanno chiesto aiuto e consigli per non lasciare, nemmeno indirettamente, soldi alla mafia. Con Addiopizzo Travel rispondiamo alle loro richieste e contribuiamo alla crescita delle rete antiracket.

Ad oggi lavorano o prestano le proprie energie professionali volontariamente al progetto:

– 3 soci fondatori (Dario, Edoardo e Francesca)

– 1 risorsa part-time (Chiara) che ha svolto il servizio civile in Addiopizzo restando poi all’interno dell’organizzazione

– 1 stagista (Christine) dall’Università di Augsburg (Germania) che svolge il suo Erasmus Placement con l’associazione

– 5 mediatori culturali che accompagnano i gruppi durante i tour (Nino, Miriam, Mauro, Fabio e Stefano), simpatizzanti del movimento antimafia Addiopizzo e collaboratori stagionali del progetto turistico,
oltre a guide turistiche, imprenditori del settore turistico che aderiscono alla lista di Addiopizzo, grafici ed altri professionisti che collaborano coi l’organizzazione.

Capaci e Isola delle Femmine
Capaci e Isola delle Femmine

Per partire avete dovuto costruire una rete di operatori pizzo-free, come li avete intercettati? È stato semplice comunicare il vostro messaggio o avete incontrato resistenze e difficoltà?

Di questo aspetto si è occupato in prima battuta il Comitato Addiopizzo: dal 2005 raccogliamo le iscrizioni di quanti non volendo più pagare il pizzo sono disposti anche a dichiararlo pubblicamente. E sì, certamente all’inizio è stato difficile comunicare con una città che non voleva nemmeno parlare di pizzo. Poi, però, è risultata vincente la strategia di puntare sul consumatore: presentarci da un imprenditore con una lista di 5.000 cittadini (oggi più di 10.000) disposti a fare acquisti da lui per il solo fatto di dichiarare di non voler pagare il pizzo ha convinto numerose aziende che l’aria stava cambiando e che non sarebbero più stati soli. Oggi invece sono i commercianti di tutta la Sicilia che ci chiamano per fare parte della rete!!!

Per creare invece la rete turistica abbiamo avuto la strada “spianata” dal rapporto fiduciario che da anni intercorreva fra gli aderenti al circuito Addiopizzo e noi volontari: abbiamo scelto i nostri partner per i viaggi fra coloro che già aderivano e che non sono solo dei fornitori di servizi ma dei veri e propri supporter, compagni di strada per realizzare un vero circuito economico libero.

Terre di Corleone
Terre di Corleone

Al di là degli operatori del settore turistico, qual è la risposta del vostro territorio (amministrazione, cittadini, ecc…) ad un’iniziativa come la vostra, che cerca di innescare un circolo virtuoso scardinando il sistema del pizzo e promuovendo la cultura della legalità?

Certamente abbiamo molte attestazioni di stima da parte del mondo delle istituzioni, della scuola e università, dell’imprenditoria. Ma non sempre è facile, e spesso proprio dalla nostra città (una città difficile al cambiamento, legata a modi di fare e a una cultura para-mafiosa) arrivano delle critiche che definirei pretestuose, soprattutto volte ad instillare il dubbio che dietro il movimento ci sia qualcosa di losco, o qualcuno che si prepara una campagna elettorale o altro. Per fortuna fino ad oggi abbiamo potuto dimostrare nei fatti che non è così!

Che tipo di pacchetti offrite? Qual è l’identikit del viaggiatore che si rivolge a voi?

I nostri prodotti ed itinerari turistici permettono ai viaggiatori responsabili di poter dare un contributo concreto all’economia pulita. Gli ospiti hanno la possibilità di soggiornare e consumare i pasti presso strutture ricettive e ristoranti che non pagano il pizzo, potranno utilizzare i servizi degli operatori della lista di Addiopizzo e avranno la possibilità di visitare le aziende sorte su terreni confiscati alla mafia. Faranno insomma un tour al 100% pizzo-free.
Offriamo sia viaggi organizzati che escursioni one-day, oltre ad informare i viaggiatori su dove dormire e mangiare pizzo-free se quello a cui sono interessati è un viaggio fai-da-te.

Il nostro itinerario più richiesto è certamente quello che attraversa Palermo e la racconta alla luce della ribellione antiracket degli ultimi anni: si tratta della Palermo libera dal pizzo, una passeggiata guidata della durata di circa 4 ore che si conclude con un pranzo presso un ristorante del circuito Addiopizzo, come l’Antica Focacceria San Francesco che da un secolo cucina il tipico cibo da strada palermitano e che nel 2005 denunciò gli estorsori dando avvio ad una nuova stagione antimafia.

Le scuole e le università invece richiedono maggiormente gli study tour, viaggi di istruzione nei quali attraverso seminari, incontri, testimonianze, si scopre la bellezza della Sicilia: quella dell’impegno sociale. Questi tour hanno una durata media di 5 o 7 giorni a seconda che siano gruppi italiani o stranieri.
Oltre a Palermo, alcune delle altre tappe più significative sono Capaci, Cinisi e Corleone.
L’identikit del nostro cliente è proprio quello del VIAGGIATORE e non del semplice TURISTA: una persona interessata a conoscere a fondo un luogo, anche nei suoi risvolti sociali e culturali, oltre che vederne la bellezza (indubbia peraltro, visto che si parla della Sicilia!).

Addiopizzo Travel, turismo etico in Sicilia
Addiopizzo Travel, turismo etico in Sicilia

So che vi rivolgete anche alle scuole con un’offerta di gite scolastiche. Quanto è importante per voi trasmettere il vostro messaggio ai giovani ed insegnare a viaggiare consapevolmente?

Fondamentale. Non è un caso che anche Addiopizzo tenga in grande considerazione il lavoro con le scuole, sia siciliane che non. Gran parte del nostro lavoro da volontari consiste nell’incontrare i giovani: e per transitività la cosa vale anche per Addiopizzo Travel. Considerando anche la domanda di offerta formativa sui temi della legalità che scuole e università hanno, il viaggio di Addiopizzo Travel risponde perfettamente a questa esigenza, fornendo percorsi di crescita sociale e civile “sul campo”. Anche d’estate si rivolgono a noi centri aggregativi, gruppi scout, gruppi parrocchiali che portano i propri giovani utenti in Sicilia per conoscere o per dare una mano nelle nostre attività antimafia.

La casina da cui venne attivato l'ordigno che uccise Falcone, su cui è stata dipinta la scritta "NO MAFIA"
La casina da cui venne attivato l'ordigno che uccise Falcone, su cui è stata dipinta la scritta "NO MAFIA"

Oggi si parla tanto (per fortuna) di consumo consapevole e responsabile. Nel settore dei viaggi questi concetti sono cruciali, il turismo è allo stesso tempo una grande opportunità e una grande minaccia per le economie locali, soprattutto quelle più deboli e meno avanzate. Quali consigli puoi dare ai viaggiatori che vogliono viaggiare secondo i principi dell’etica e della sostenibilità? Quali sono le buone pratiche da seguire?

Pur occupandoci di un settore molto particolare, quale quello del contrasto alle mafie, possiamo comunque dire quello che è poi il messaggio di Addiopizzo ai consumatori: viaggiate (e consumate) con la testa! Sappiamo che non sempre è facile avere informazioni sul comportamento delle aziende, ma ormai con internet sono reperibili su molti siti le recensioni di qualità di prodotti e servizi. Penso a siti di scambio di informazioni come Tripadvisor, Angels For Travellers ed altri blog che permettono agli utenti di dire la propria sui luoghi visitati (consapevoli però dei limiti insiti nello strumento), o anche a centri di ricerca come il Centro Nuovo Modello di Sviluppo o AITR che censiscono le aziende che si comportano bene sul mercato, anche in ambito turistico.
Quindi il consiglio è di fare un po’ di fatica in più ma di informarsi bene e scegliere i viaggi che più rispondono ai nostri valori.

Turismo pizzo-free in Sicilia
Turismo pizzo-free in Sicilia

Infine, parliamo della vostra Sicilia: quali sono secondo te i tesori della vostra terra che la rendono così unica e irresistibile? Mi sveli una vostra chicca che non trovo nelle guide turistiche?

Il nostro motto è BELLEZZA è IMPEGNO. La Sicilia come dicevo è indubbiamente bella e ricca: qui si può vedere la Magna Grecia nei siti archeologici, tuffarsi nel medioevo con l’arabo-normanno e subito dopo apprezzare l’arte contemporanea a Gibellina; fare passeggiate in montagna e sciare sul Vulcano, fare sport acquatici e visitare le spiagge incontaminate delle riserve naturali, scappare su isole tanto a sud da essere più in Africa che in Europa, mangiare in modo eccellente con pochi euro e assaggiare vini e liquori famosi in tutto il mondo.
Però… abbiamo anche tante storie di resistenza quotidiana al potere mafioso che non tutti conoscono e che solo un’organizzazione come la nostra può raccontare, attraverso anche le parole dei testimoni. Per questo la bellezza è l’impegno: durante il nostro viaggio si può ammirare la Sicilia in tutta la sua bellezza, anche quella dell’impegno civile.

In verità oggi una guida che racconta queste cose c’è… è Viaggio in Sicilia, edita da Navarra e scritta dal nostro collaboratore e attivista antimafia Pico Di Trapani! Una guida un po’ speciale per raccontare un viaggio che è innanzitutto un’esperienza di vita.

Copertina di Viaggio in Sicilia
Copertina di Viaggio in Sicilia

Grazie Francesca, per questa intervista e per ciò che tu e tutti coloro che lavorano con te fate ogni giorno per promuovere una cultura etica del viaggio e per diffondere il concetto che siamo tutti responsabili, ogni volta che acquistiamo, consumiamo, fruiamo di servizi senza porci domande. Persone come voi e idee come le vostre danno ragione al Giudice Falcone quando affermava:

“Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”

di Marzia Keller