Io viaggio da sola: 10 motivi per viaggiare in solitaria

Ho viaggiato per le strade del mondo su bus pubblici, ridotto al minimo i voli aerei, ho dormito in guesthouse ed ostelli. Sola.
Da gennaio 2011 sino a giugno 2013 un movimento perpetuo per le strade (e non strade) del mondo.

Non era la prima volta che, in mancanza di compagni di viaggio, prendevo la decisione di andare via comunque e senza spalla destra.
Ma mai avrei potuto immaginare che questa esperienza potesse durare per tanto tempo.

Io in traghetto
Io in traghetto

Non sono una promotrice del viaggio in solitaria come esclusivo o migliore, promuovo piuttosto il viaggio in generale ma mi rendo conto che, quanto più la permanenza fuori si allunga, quanto più diventa impossibile trovare un compagno di viaggio. E il viaggio in solitaria sembre essere l’unica opzione possibile.

Non tutti hanno molti mesi a disposizione per viaggiare, non tutti sono liberi e padroni del proprio tempo o possono gestirlo come meglio credono assentandosi per periodi piuttosto lunghi.
Così quando ci si trova al bivio “vado da sola o non parto?” io dico…go for it!

Neve in Bolivia
Neve in Bolivia

I motivi?

Secondo me come viaggio di formazione e di scoperta il viaggio in solitaria può essere una esperienza che vale la pena provare.
Magari poi scopri che non fa al caso tuo, o forse ti piace e decidi di continuare.
Di sicuro c’è che ti mette di fronte a delle prove che tu, solo tu, sarai in grado di superare contando solo sulle tue forze ed inventiva.
Ma soprattutto ti metterà di fronte a te stessa e ai tuoi limiti. Momento di accettazione e superamento. Gratificazione finale.
Cosa ha insegnato a me viaggiare sola?

Viaggiare da sola ti responsabilizza

Viaggiare sola ti rende artefice del tuo destino in viaggio

Viaggiare sola ti obbliga alla socializzazione e ti insegna a gestire la solitudine

Viaggiare da sola ti fortifica

Sei pronta per le prossime sfide

Impari a prendere decisioni in maniera autonoma

Le prove da affrontare sono molte, di alcune ti renderai conto il giorno in cui tornerai a casa quando raccontando una storia gli amici ti diranno “e come hai fatto?”.
In quei momenti ti rendi conto che la tua attitudine mentale è diventata più elastica e pratica, che i problemi non ti fanno più paura anzi hai imparato a risolverli velocemente e spesse volte in maniera creativa ed originale.
Il viaggio in solitaria esalta e fortifica il “problem solving”, sapere identificare un problema e trovare la soluzione più veloce e pratica.

Viaggiare sola per lunghi periodi ti rende molto sensibile a nuove idee e potenzialità. Ti apre la mente

Impari nuove lingue

Viaggiare da sola ti obbliga a comunicare con gli altri, molto probabilmente non si incontreranno altri italiani lungo il cammino (non siamo grandi viaggiatori, per lo meno non come i tedeschi o gli australiani), in questo caso sapere parlare le lingue è fondamentale.

Come buttata nel mondo in cui si comunica con suoni all’inizio incomprensibili, in principio si farà molta fatica. Ma con il tempo anche una lingua ostica diventa comprensibile.
Posso assicurare che dopo anche solo 6 mesi di viaggio si tornerà a casa con una lingua in più (magari due chissà), l’unico vero strumento/conoscenza che ti permette di vivere una esperienza intima e più approfondita di viaggio.
Parlare le lingue apre molte strade, se solo ci si rendesse conto di questo anche partire da sola non ti farebbe più tutta questa paura.

Viaggiare sola ti fa sentire libera

Viaggiare da sola ti permette di sviluppare una forte empatia… con tutti

Quanti pregiudizi abbiamo. Non credete? Viaggiando zaino in spalla ho trovato milioni di altre persone con cui stavo condividendo questa stessa esperienza. Di tutte le età, estrazioni sociali.
Non si chiede neanche più che lavoro si fa. Queste cose passano in secondo piano, tu ti identifichi con quel backpacker che nel raccontare le sue storie sembra stia raccontando anche la tua.
Semplicemente superi qualsiasi tipo di barriera, diventi più umana e hai voglia di condividere.
Vedi gli altri non per quello che fanno nella loro vita ma non per quello che sono in quel momento, una persona uguale a te che segue il tuo stesso percorso.
Magari non si viaggerà mai assieme, ma anche solo parlando nel salottino dell’ostello, ci si rende conto che si sta vivendo una stessa esperienza, l’obiettivo è comune: conoscere e tornare a casa con gli occhi e il cuore pieni di mondo.

di GiuliasaurusRex