Marrakech: miniguida di viaggio

Quando scrivo dei miei viaggi, mi piace divagare, riflettere, raccontare emozioni, suggestioni, impressioni. Alla fine dei miei “bla, bla, bla”, però, arriva puntuale la domanda: “Ok, belli i pensieri sul tramonto nella medina e sul crogiolo di popoli, ma se vado a Marrakech dove dormo? Dove mangio? Come mi sposto?”
Bando alle chiacchiere, quindi, veniamo al sodo: ecco cosa fare a Marrakech in un paio di giorni, dove dormire, dove e cosa mangiare e come muoversi.

Medina
Medina

Marrakech: cosa fare

La prima cosa da sapere su Marrakech è che va esplorata senza fretta: non è una di quelle città da girare correndo da un monumento a un museo, spuntando la lista delle “10 cose da fare a Marrakech”.
Io e i miei amici non abbiamo letto quasi niente prima di partire, proprio per non farci prendere dalla sindrome della maratona.

Moschea Koutoubia
Moschea Koutoubia

Il primo giorno a zonzo per la città, siamo andati a vedere la Moschea Koutoubia, da cui risuona l’adhan (chiamata alla preghiera) nella grande piazza di Djemaa El-Fna. Davanti alla Moschea abbiamo incontrato Abdul che, mostrandoci il tesserino di guida turistica autorizzata, si è offerto di accompagnarci in un tour di 3 ore della città vecchia per 150 dirham (€15). Abbiamo accettato e non ce ne siamo pentiti, girare la medina senza perdersi non è semplice e ci piaceva l’idea di avere qualcuno del posto che ci guidasse e con cui scambiare quattro chiacchiere.

Abdul
Abdul

Dalla moschea, Abdul ci ha fatto attraversare Djemaa El-Fna, la grande piazza di Marrakech che la sera si anima con l’halqa, il “teatro di piazza” dichiarato Patrimonio dell’Unesco nel 2001. In questa piazza c’è di tutto, si vende di tutto… persino i denti. Sì, i denti.

Djemaa El-Fna
Djemaa El-Fna

Dalla confusione di Djemaa El-Fna ci siamo addentrati nella kasbah, la parte abitativa della medina, e poi nel souq (mercato), un intrigo di vicoli coperti pieno di tessuti, tappeti, spezie, scarpe, collane, oggetti di ogni genere.

Souq
Souq

Quando siamo usciti di nuovo in uno spazio aperto, eravamo nei pressi della Medersa (scuola coranica) di Ali ben Youssef. Il cortile interno è semplicemente meraviglioso.

Medersa di Ali ben Youssef
Medersa di Ali ben Youssef
Medersa di Ali ben Youssef
Medersa di Ali ben Youssef

L’ingresso alla Medersa (60 dirham, circa 6 euro) comprende anche quello al Musée de Marrakech, ospitato nel bellissimo Palazzo Mnebhi.

Musée de Marrakech
Musée de Marrakech

È qui che Abdul ci ha lasciato, spiegandoci come tornare a Djemaa El-Fna attraversando il souq.
Da Djema El-Fna abbiamo preso un taxi e siamo andati a visitare i Jardin Majorelle, che lo stilista Yves Saint Lauren aveva acquistato assicurando all’opera del paesaggista Majorelle di restare intatta e di continuare ad essere uno dei luoghi più suggestivi di Marrakech.

Jardin Majorelle
Jardin Majorelle
Jardin Majorelle
Jardin Majorelle

Nelle nostre divagazioni, siamo stati anche alla porta Bab Agnaou (Marrakech ne ha 19 lungo le mura della città vecchia), abbiamo visto da fuori il Palazzo Reale e il Palazzo Bahia, abbiamo attraversato la Mellah, il quartiere ebraico. Nella parte nuova della città, abbiamo passeggiato nel quartiere di Guéliz, nei pressi di Place du 16 Novembre.
Immancabile un pomeriggio tra i vapori dell’hammam: noi siamo stati a Le Bain Blue ma abbiamo fatto capolino anche in Les Bains De Marrakech, entrambi molto belli, il secondo più lussuoso.

Marrakech: dove e cosa mangiare

La cucina marocchina ha i sapori tipici dell’area nordafricana: i piatti principali sono i tajine (stufati di carne e verdure cotti in caratteristici contenitori di terracotta) e i cous cous. Le specialità di carne sono l’agnello, il manzo e il pollo, ovviamente non si mangia maiale (il 98% della popolazione di Marrakech è di fede islamica). Si fa un grande uso di spezie, le più tipiche sono la curcuma e il cumino. I sapori sono forti, le porzioni abbondantissime. Come dicevo nel mio post precedente, è sconsigliabile mangiare verdure crude e questo limita molto la scelta dei piatti, costringendo ad una certa monotonia.
A Marrakech ci sono molti ristoranti di ottimo livello… e molti di livello infimo. Il mio consiglio è quello di non farsi abbindolare da lampade e tappeti sgargianti, e dall’altro lato di evitare posti visibilmente sporchi. Solitamente, i menù sono esposti fuori ed è possibile sbirciare la cucina, quindi accostatevi e fate le vostre considerazioni. A cena la scelta migliore è entrare nella medina e scegliere i ristoranti con la terrazza, uno per tutti La Porte de Marrakech, in Riad Zitoun Idid. Non ha un sito internet, noi lo abbiamo scovato addentrandoci nei vicoli dietro Djemaa El-Fna ed è stata proprio una bella scoperta.

Cous cous di verdure e pollo
Cous cous di verdure e pollo

Per riprendersi dalle lunghe camminate, è molto bello sedersi ai tavolini dei tanti caffè e sorseggiare un tè alla menta, viene servito caldo ma ha un altissimo potere rinfrescante.

Shopping

Spezie in vendita al souq
Spezie in vendita al souq

Nel souq si trova di tutto, dai caftani ai sandali fatti a mano ai gioielli in argento e pietre. La vera specialità del Marocco, però, sono le drogherie che vendono spezie e olio di Argan, che noi abbiamo acquistato dopo aver visto questa donna spremerlo con le sue mani.

Olio di Argan
Olio di Argan

Marrakech è anche una fucina di designer emergenti, nella zona industriale di Sidi Ghanem è possibile visitare negozi di arredamento e accessori di design per la casa davvero interessanti. Il quartiere Guéliz, invece, è colonizzato da tutte le grandi catene internazionali, ma si trovano anche belle boutique di abbigliamento.

Marrakech: dove dormire

Le soluzioni di alloggio a Marrakech sono numerose e la scelta dipende dal tipo di esperienza che si vuole fare. Prenotare un appartamento dall’Italia, come ho personalmente sperimentato, è un po’ rischioso: tra scarsa igiene, assenza di biancheria da letto e da bagno e condizioni dei sanitari sotto la soglia della decenza, le sorprese spiacevoli possono essere tante. È diverso se a Marrakech avete amici e conoscenti che possono darvi un consiglio o possono andare in avanscoperta per voi.
Se vi piace andare sul sicuro, optate per l’hotel. Nella parte nuova della città (quartire Guéliz) ce ne sono di bellissimi e le tariffe sono più che ragionevoli: io ho pernottato al Moroccan House per 200 dirham (20 euro) a persona, prima colazione servita in terrazza inclusa.

Moroccan House Hotel
Moroccan House Hotel

Il vantaggio di alloggiare fuori dalla medina è quello di essere fuori dalla confusione della città vecchia e di potersi spostare autonomamente, senza bisogno di essere accompagnati – cosa invece necessaria nei punti più interni della kasbah, vero labirinto da cui è impossibile uscire senza l’aiuto di un locale.
La soluzione più autentica e suggestiva, però, sono senz’altro i riad dentro la città vecchia. Su Riads Morocco se ne trovano a decine, molti sono davvero belli e suggestivi. Unico accorgimento: non date nulla per scontato, chiedete se c’è il bagno in tutte le camere e se la biancheria è compresa.

Marrakech: come raggiungerla e come spostarsi

Marrakech è servita dal Menara Airport, su cui volano molte compagnie low cost dall’Europa (io ho viaggiato con Ryanair spendendo €80 per un biglietto A/R). L’aeroporto è attaccato alla città, il centro di Marrakech è raggiungibile in 20 minuti di taxi o autobus.
A Marrakech ci si sposta facilmente in taxi, ne circolano moltissimi. Non esiste tassametro, la tariffa va concordata (e contrattata) prima di salire in auto. Una tariffa ragionevole per andare da Place du 16 Novembre alla Moschea Koutubia è di 50 dirham (circa 5 euro) se siete quattro o cinque persone, in due potete cercare di strappare un prezzo più basso. All’interno della medina, naturalmente, si gira a piedi.

Se volete altre informazioni e consigli su Marrakech, o se ci siete stati e volete dare una dritta in più, lo spazio qui sotto è tutto vostro, vi aspetto con una tazza di caffè per parlare di Marocco 🙂

C'est moi :)
C’est moi 🙂

di Marzia Keller