Miniguida di Istanbul Turchia

Qui da noi a Bigodino si lavora tanto e non ci si ferma mai! Ma ogni tanto qualche giorno di vacanza, per fare il carico di energia e ricominciare alla grande, ci vuole 😉 Il nostro “boss” Silvia lo ha fatto: è volata per 4 giorni nella magica Istanbul e ci ha raccontato la sua esperienza

Istanbul è una di quelle mete che da tempo avevo inserito nella lista dei posti da visitare “as soon as possible” e così è stato! È una di quella città che ti sconvolgono e ti rimangono dentro, per sempre.

Tento di raccontarvi in queste breve articolo cosa potete fare, dove andare, come muovervi prima di dimenticarmi tutto quello che ho fatto!

Partiamo dalla prenotazione del volo. Ci sono diverse compagnie aeree che volano su Istanbul, io posso consigliarvi la compagnia lowcost di Blu Panorama . Devo dire che i commenti in rete che ho trovato sono decisamente negativi (purtoppo li ho letti soltanto dopo), a me hanno cambiato la data del volo di partenza ed sono rimasta con l’ansia fino al momento dell’ arrivo a Fiumicino per eventuali cancellazioni o cambio di orari; alla fine è andata tutto bene: volo in orario, arrivo in anticipo, idem per il ritorno.
Per 4 gg ho portato solo bagaglio a mano, ma se volete fare shopping vi consiglio di imbarcare una valigia (con solo 10 euro in più prenotando online). L’aeroporto di arrivo, Sabiha Gokcen, è nella parte asiatica della città, a 45 minuti circa dal centro di Istanbul (a differenza del principale Ataturk che invece è più centrale).
Passiamo a dove dormire. Anche qui grazie alla rete e sopratutto a Tripadvisor, riuscirete a trovare hotel adatti alle vostre esigenze.
La mia era quella di essere in una zona adatta per gli spostamenti (Sultanhamet), dormire in un posto pulito, avere una vista sul Bosforo e sopratutto spendere poco. Ebbene ci sono riuscita, l’hotel si chiama Side , potete prenotarlo direttamente online, lasciando numero della carta di credito e saldando in loco. Stanza piccolina ma pulitissima, wifi gratutito, terrazza mozzafiato dove viene servita la colazione, forse unica pecca, perchè piatto standard ma potete tranquillamente comprarvi da mangiare in qualche market e godervi la splendida vista che si gode dalla terrazza.

Vista dalla terrazza dell'albergo
Vista dalla terrazza dell'albergo

Colazione Turca
Colazione Turca

In due per tre notti abbiamo speso 210 euro.

Giorno 1: Sultanhamet

Partenza da Roma Fiumicino alle ore 10.30, arrivo previsto ore 13.30 ora locale (Istanbul è un’ora avanti), anche se in realtà siamo atterrati alle 12.50.
Potete far riferimento a questo post “Scoprire Istanbul” del fantastico blog . Io ho optato per la prima soluzione autobus + traghetto.

Traghetto
Traghetto

Traghetto
Traghetto

Attraccati a Eminonu, ci imbattiamo subito nella colorita popolazione turca, tra veli e omoni con baffi neri. Non so perchè ma ci siamo sentiti subito a casa, così affamati dal viaggio ci siamo presi due pannocchie di mais cotte sulla brace in una baracchetta, spesa 2 LT. (1 euro).
Facciamo il sottopassaggio e ci ritroviamo con tanto di valigie dentro il mercato delle spezie (di cui vi parlerò più avanti). Camminiamo chiedendo info sulla strada. Abbiamo già gli occhi pieni di bellezza! Come ogni bravo viaggiatore che si rispetti decidiamo di fare una sosta nel supermarket per prendere un pò di provviste da tenere in camera (patatine, birra, acqua e biscotti, come la chiamo io.. “la spesa della salute!).
Check in veloce in hotel, saldiamo il conto in euro (così ce li leviamo subito dalle tasche), in pochi minuti siamo davanti ad Aya Sofia..

Aya Sofia
Aya Sofia

La moschea blu
La moschea blu

Spettacolare, ci lascia senza parole. Facciamo il biglietto 12 LT a testa (6 euro) ed entriamo. (vd. foto) Ci dirigiamo verso il Palazzo TopKapi, la cui visita viene rimandata al giorno dopo (chiude alle 18.00). Ci riprendiamo visitando la Moschea Blu. Ovviamente qui dovrete seguire i loro dogmi, quindi via le scarpe ( vi danno dei sacchetti dove metterle) e capo coperto per le donne.
Usciti dalla moschea ci facciamo un giro per il quartiere in cerca di cibo per cena. Fate attenzione a dove vi fermate a mangiare, Sultanhamet è la zona turistica per eccellenza e rischiate che vi arrivino conti astronomici nonostante il menù fuori scriva il contrario. A Istanbul ogni locale ha il suo “butta dentro”, fatevi due chiacchiere, sono gentili e non opprimenti. Vi consiglio però di allontanarvi e cercare qualche localino più piccolo sopratutto dove trovate gente del posto che mangia lì. Vi consiglio questo locale Aya Sofia Bufe, che si trova proprio nella via davanti ad Aya Sofia. Qui potrete mangiare un ottimo Kepab, se siete fortunati ed è una bella serata, potrete mangiare nell’unico tavolino all’aperto. Vi verrà servita la pida calda, carne di pollo tagliata dallo spiedino gigante, riso, melanzane, salsa di yogurt, patate arrosto, salsa piccante e insalata. Fate amicizia con il simpaticissimo proprietario e di loro figli. Spesa in due 50 LT. (25 euro, 12.50 a testa). Noi ci siamo leccati i baffi ed effettivamente con quel quantitativo di cibo ci siamo mangiati 3 Kepab a testa. Fatevi offrire anche il raki, un liquore tipico dal sapore simile alla nostra Sambuca.

Il Raki
Il Raki

Giorno 2: Shopping turco tra Gran Bazar e Mercato delle spezie

Sveglia, colazione sulla terrazza dell’hotel, partiamo subito per il Gran Bazar. Ci arriviamo ovviamente a piedi. Il GB è uno di quei posti in cui è inutile guardare la mappa (si trova dentro la Lonely Planet), ti ci devi buttare dentro e perdere. Profumi buonissimi, gente splendida. All’inizio avevo un pò paura per la borsa, ma poi vi assicuro che non c’era alcun tipo di pericolo. Così iniziamo le nostre trattative al ribasso: con 50 LT. ci siamo portati a casa 2 sciarponi tipo poncho, 4 posacenere, maglia del Galatasarai, t-shirt con bandiera turca, saponette all’olio di oliva, braccialetti, sciarpe varie.

Gran Bazar
Gran Bazar

Gran Bazar
Gran Bazar

Usciti dal gb, ci dirigiamo verso l’università ed entriamo per visitare il parco, enorme, curato, stupendo e pieno di tulipani (siamo nel pieno Tulip festival).

L'ingresso dell' Università di Istanbul
L'ingresso dell' Università di Istanbul

Visitiamo poi la Moschea e ci combiniamo con il momento precedente alla preghiera, in cui gli uomini si lavano piedi, mani collo e viso.

La moschea: ci si lava prima della preghiera
La moschea: ci si lava prima della preghiera

La moschea: ci si lava prima della preghiera
La moschea: ci si lava prima della preghiera

In pochi minuti il cortile della moschea si riempie di uomini di tutti i tipi, giovani manager, giovani modaioli, anziani in abito tipico. Capisco di essere di troppo ed esco, ma l’onda sonora della preghiera investe tutta la piazza. Brividi.
Per pranzo optiamo per una soluzione veloce, ciambelle salate con semi di sesamo e ciambelle dolci, comprate in uno di quei banchetti trovati per strada, il tutto per 2LT. (1 euro).
Rientriamo solo marginalmente nel marasma del gran bazar per andare verso il mercato delle spezie.. eh si.. ci eravamo passati di fretta all’arrivo dall’aeroporto ma volevamo immergerci per bene, con tempo e calma.

Cerchiamo di perderci nel labirinto di vicoletti senza turisti, andando a curiosare la vita reale dei turchi. Ci concediamo anche un secondo pranzo a base di Pida (una sorta di focaccina), ne assaggiamo tre tipi: con la carne, con le patate e con il formaggio, spesa? 3 LT. (1,50 euro).
Eccovi alcune foto del mercato delle spezie:

Mercato delle spezie
Mercato delle spezie

Mercato delle spezie
Mercato delle spezie

Immancabile giro al porto di Eminönü per respirare un pò di mare e giretto al mercato del sottopassaggio.

Le pannocchie di mais
Le pannocchie di mais

Giorno 3: Piazza Taksim e Istiklal Caddesi, Istanbul moderna

L’ultimo giorno lo dedichiamo alla visita della parte nuova della città. Purtoppo piove e ci ritroviamo per la prima volta a prendere un mezzo pubblico, il tram!
Comodissimo, ne passa uno ogni 5 minuti, il biglietto costa 2 LT (circa 1 euro). La cosa carina è che le macchinette non ti danno un biglietto cartaceo ma un gettone di plastica, che viene riutilizzato e non va sprecato.
Il tram, passa sopra il ponte di Galata che congiunge la parte vecchia con la parte nuova della città. Una volta scesi ci incamminiamo verso la torre di Galata, facciamo il biglietto 12LT (6 euro circa), a testa e prendiamo l’ascensore che ci porterà in cima. La vista a 360° di Istanbul lascia senza fiato. Peccato per la pioggia e le raffiche di vento.

Panorama dalla Torre di Galata
Panorama dalla Torre di Galata
Panorama dalla Torre di Galata
Panorama dalla Torre di Galata

Scesi dalla torre, continuiamo a salire per arrivare a Istiklal Caddesi, la via principale dello shopping e della movida della città.

Istiklal Caddesi
Istiklal Caddesi

La percorriamo tutta fino a Piazza Taksim, dove decidiamo di pranzare con un Felafel take away da consumare nel parco e prendere un pò del sole appena uscito dopo la mattinata di pioggia. Per gli amanti dello shopping questo è il quartiere giusto per voi, nella via principale trovate centri commerciali a 6 piani, store di marche famose mondiali sia di vestiti che di trucco.
Se da piazza Taksim vi spostate verso Siraselvirel Caddesi, troverete nei vicoli laterali tantissimi negozietti Vintage!

Vintage shopping
Vintage shopping

Riscendendo verso Istiklal Caddesi, una volta tornati sotto la torre di Galata (che finalmente abbiamo visto anche con il sole), non potete non passare per Galipdede Caddesi (detta anche la via della musica), piena zeppa di negozi di strumenti musicali e dalle vetrine caratteristiche questa via rappresenta il ritrovo di molti musicisti del posto. Sempre in tema di Shopping vi segnalo il negozio Nature Home; qui potrete trovare teli da Hammam, saponi fatti a mano, spugne, oli essenziali a prezzi anche più bassi del Gran Bazar. Tutti i prodotti sono realizzati a mano dalle donne turche che abitano nelle campagne vicine. continuando a scendere ci si ritrova al punto di partenza, il ponte di Galata. Questa volta abbiamo la fortuna di poterlo fare a piedi. Vi lascio alle immagini, anche se la bellezza immensa di quello che si può vedere non si può chiudere in una foto.

La magia del Ponte di Galata
La magia del Ponte di Galata

Solita cena in zona, giro di saluti con i proprietari del Aya Sofia Bufe e nanna, domani purtroppo si riparte.

Lettura consigliata durante il viaggio..

La bastarda di Istanbul
La bastarda di Istanbul

di Silvia Viali