Chargerback: il portale del Lost&Found

Quante volte, tornate a casa da un viaggio, ci siamo rese conto di aver dimenticato qualcosa in albergo?
Tutti, almeno una volta nella vita abbiamo dimenticato, cosmetici, spazzolini, asciugamani, alimentatori del telefono o cavetti vari.. O peggio ancora macchine fotografiche o vestiti.
Non so voi ma io in passato ho dimenticato diverse cose, e imprecato parecchio per averlo fatto, ed è per questo che ho sviluppato una quasi maniacale organizzazione nel rifare con attenzione la valigia quando devo partire.
Anche perché tutte le volte che ho provato a scrivere all’albergo chiedendo una spedizione, ovviamente da me pagata, questa non è mai stata effettuata.

Ma arriva finalmente un sito che dovrebbe facilitare le cose.

Si chiama Chargerback e mette in comunicazione le strutture alberghiere e i viaggiatori.
Secondo una ricerca del Wakefield Research il valore degli oggetti dimenticati ogni anno negli hotel americani ammonta a circa 40 milioni di dollari e solo il 10% di questi vengono restituiti ai proprietari.
Questo perché ancora oggi il processo di lost&found da parte delle strutture è ferraginoso, lento e con moduli compilati a mano!!
Come funziona quindi Chargerback? In modo molto semplice.
Se una volta arrivato a casa ti sei accorto di aver dimenticato qualcosa in albergo, attraverso un apposito form, puoi inviare una descrizione dettagliata dell’oggetto insieme ad altre utili informazioni come il luogo in cui ritieni di averlo dimenticato (ad esempio il comodino del lato destro del letto della camera 212), giorno e orario di partenza, l’albergo in cui è stato dimenticato e i propri contatti personali.
Allo stesso modo le aziende che trovano oggetti dimenticati nelle stanze, li inseriscono nel database di Chargerback correlate da informazioni generali su luogo e giorno dello smarrimento e volendo anche con una foto dell’oggetto stesso.

Chargerback
Chargerback

A questo punto gli operatori di Chargerback prenderanno in carico le nostre inserzioni, faranno una comparazione con quanto descritto dagli alberghi e se l’identificazione andrà a buon fine allora ci contatteranno per proporci una somma da pagare per la restituzione.
Niente di più facile.
Peccato che al momento il servizio è disponibile solo negli Stati Uniti ma le strutture aderenti al servizio crescono ogni giorno, speriamo quindi che sia presto operativo anche al di fuori del territorio americano.

di nhaima