Positivity Camp: trekking e montagna

Un'immagine della risalita. Foto di Eleonora Raggi
Un'immagine della risalita. Foto di Eleonora Raggi

Torna il Positivity Camp in Val Formazza, una delle realtà più interessanti quando si parla di camp di snowboard. Un’esperienza molto più intensa rispetto al classico weekend in montagna. Perché? Per prima cosa ti devi caricare in spalla lo zaino e partire per una spedizione a piedi fino alla base del ghiacciaio (puoi spedire in anticipo i babagli più pesanti, come tavola e scarponi). Dopo questa bellissima escursione di 2/3 ore raggiungerai il rifugio 3A dove riceverai vitto e alloggio in un clima del tutto familiare! L’unico camp no profit dell’estate, autogestito dai ragazzi del Dipartimento Snowboard Ossola in collaborazione con l’ONG Operazione Mato Grosso che gestisce il rifugio.Seguendo questo indirizzo puoi leggere la mia esperienza del 2011! Visto che si parla anche di trekking dai una letta a tutto quello che c’è da sapere prima di partire qui!

Positivity Camp by RHYTHM

Il flyer con alcune info
Il flyer con alcune info

Il camp è raggiungibile solo a piedi (3 ore), si vive tutti insieme in rifugio e si fa snowboard o sci mattino e pomeriggio nello snowpark positivo servito da uno skilift privato. Una volta arrivati in quota è necessario dimenticarsi del mondo circostante perché oltre a non esserci connessione wi-fi, anche la ricezione del telefono scarseggia; tutti elementi destabilizzanti per la gran parte delle persone. La ciliegina sulla torta poi è l’utilizzo dell’acqua dedicata all’igiene personale: va infatti dosata fino all’ultima goccia e per questo la doccia non è fruibile ogni giorno. Un’esperienza unica che ti ricorderà cosa sia il contatto diretto con la montagna e la natura! Te lo consiglio veramente, oltre ad essermi trovata benissimo durante l’ultima edizione posso dire con certezza che si tratta di una vera esperienza!

Inger Backman al Positivity Camp, HELL YEAH!
Inger Backman al Positivity Camp, HELL YEAH!

di Eleonora Raggi