Stati Uniti on the road: come organizzare il viaggio

Questo è il primo di una serie di post che dedicherò ad un viaggio mitico, sulle orme degli scrittori della Beat Generation, con Get your kicks on Route 66 e Californication come colonna sonora e con immagini di film cult come Sunset Boulevard e Kill Bill nella mente.
Sto parlando del viaggio lungo le strade più famose del mondo, la Route 66 e la Pacific Highway, negli Stati Uniti Occidentali. È il più classico dei viaggio on the road e prenotarlo in agenzia è come bere la Coca Cola sulla fiorentina, non so se mi spiego. Ecco quindi come organizzarlo in autonomia.

Route 66 ©marziakeller
Route 66 ©marziakeller

Dove andare, quando e per quanto tempo

Dovete avere almeno 2 settimane a disposizione per fare questo viaggio. I mesi migliori sono da marzo a giugno, settembre e ottobre. Si può viaggiare anche nei mesi di luglio e agosto ma il caldo può essere davvero insopportabile, fino a diventare pericoloso in posti come la Death Valley e il Grand Canyon.
La prima cosa da fare è stabilire punto di partenza e di arrivo, il mio consiglio è quello di volare su San Francisco e progettare l’itinerario in modo da ripartire da lì.

San Francisco ©marziakeller
San Francisco ©marziakeller

Ecco il road tour che ho fatto io e che vi racconterò nei prossimi post: San Francisco, CA – Yosemite National Park, CADeath Valley, CALas Vegas, NVBryce Canyon e Zion Park, UT – Lake Powell, UT – Monument Valley, UT – Grand Canyon, AZ – Route 66 – Los Angeles, CA – Pacific Highway 101, CA – Santa Barbara, CA – Big Sur, CA – Carmel By the Sea, CA – Monterey, CA – San Francisco, CA

Prenotare: sì o no?

A seconda del tipo di viaggio più o meno avventuroso che volete fare, potete scegliere di prenotare tutto o di non prenotare (quasi) niente. Io ho optato per la prima soluzione, per un semplice motivo: avrei dormito ogni sera in un posto diverso e non volevo perdere tempo ogni giorno a cercarmi una sistemazione. Per tutte le tappe ho scelto i motel ed è quello che consiglio a chi voglia vivere fino in fondo lo spirito del viaggio on the road. Uniche eccezioni sono state le due notti allo Yosemite Park, dove ho pernottato nel campo tendato, e la notte a Las Vegas, dove mi sono sparata la suite da 70 mq.
Se scegliete di non prenotare per avere la libertà di cambiare il programma di viaggio, sappiate però che allo Yosemite Park e al Grand Canyon potrebbe essere difficoltoso trovare un alloggio all’ultimo momento, a meno che non vi accontentiate di stare fuori dai parchi. Per queste due tappe, quindi, vi conviene comunque prenotare prima della partenza.
Le catene di motel più famose sono i mitici Super8, i Motel6 e Days Inn. I prezzi sono contenuti (al massimo $60-$70 a notte a camera, ma si trova anche a meno) e solitamente la tariffa include una colazione a buffet.

Per quanto riguarda l’auto a noleggio, consiglio assolutamente di prenotarla in anticipo, soprattutto se volete una certa tipologia di veicolo, come una jeep o una decappottabile. La decappottabile è fighissima… per le prime 48 ore, poi tra vento, polvere, caldo può diventare un incubo. Io ho optato per la jeep. Nell’aeroporto di San Francisco (ma anche in quello di Los Angeles, se volete fare il giro in senso inverso) ci sono tutte le maggiori compagnie di autonoleggio, da Avis a Hertz, da Europcar a Enterprise.

USA on the road ©marziakeller
USA on the road ©marziakeller

Cosa mettere in valigia

Vi ho già spiegato in un post di qualche tempo fa le ragioni per cui è sempre meglio viaggiare con un bagaglio leggero e contenuto. La regola vale anche in questo caso, anche perchè la maggior parte del tempo la trascorrerete in aree all’aperto o in macchina, le uniche tappe in cui potreste desiderare (ma anche no) di avere un tubino nero e un paio di sandali col tacco sono Las Vegas e Los Angeles. Per il resto, tutto ciò che dovete avere sono indumenti comodi e leggeri, qualcosa per coprirvi la mattina presto e la sera e un impermeabile o antivento. Come accessori, è importante avere un cappello per non stramazzare sotto il sole a picco nel deserto, scarpe da trekking e uno zaino da riempire con acqua e snack durante le escursioni.

Nevada ©marziakeller
Nevada ©marziakeller

Accorgimenti e precauzioni

Dopo aver ritirato la macchina, in qualsiasi supermercato procuratevi un contenitore in polistirolo e una busta di ghiaccio (in USA si trovano ovunque) per tenere in fresco bibite e qualcosa da mangiare. Se attraversate la Death Valley, ma anche lungo la Route 66 e in vari altri tratti del viaggio, vi capiterà di fare chilometri e chilometri senza incontrare anima viva o trovare un’area di servizio. Per questo, è anche molto importante evitare di far scendere il livello del carburante sotto metà serbatoio e fare rifornimento ogni volta che si può.

Monument Valley ©marziakeller
Monument Valley ©marziakeller

Pericoli particolari da segnalare non ce ne sono. A Los Angeles, San Francisco e Las Vegas basta seguire le normali regole di buon senso che valgono in tutte le grandi città, allo Yosemite rispettare il regolamento del parco e tenere fuori dalla tenda cibi e cosmetici che attirano gli orsi o altri animali di cui potreste non gradire troppo la compagnia nel cuore della notte, al Grand Canyon e nella Death Valley stare attenti al caldo e all’idratazione.

USA on the road ©marziakeller
USA on the road ©marziakeller

Nei prossimi post vi racconterò tappa per tappa il mio indimenticabile viaggio attraverso California, Utah, Nevada e Arizona e, come sempre, lo spazio qui sotto e tutto vostro se ci siete stati e vi va di dirmi la vostra.

Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo altro e più lungo cammino da percorrere ma non importa, la strada è vita… (J. Kerouac)

Zion Park ©marziakeller
Zion Park ©marziakeller

di Marzia Keller