Un week end a Roma: 12 tappe nei luoghi del mistero

Articolo scritto da Agnese del blog Viaggi zaino in spalla.

Anche se spesso l’associazione può sfuggire, avvicinare Roma al mondo del mistero e dell’esoterico non è poi così complicato.
Se i Romani la definivano Caput Mundi è anche per il fatto che, essendo il centro del mondo di allora, tutti i popoli si voltavano verso Roma e proprio qui finivano tutte le culture, le credenze e le mitologie, cosa che naturalmente ha condizionato lo sviluppo della città.
Senza considerare la presenza della Chiesa i cui solo possibili misteri vanno ad alimentare ogni giorno le fantasie di migliaia di curiosi e appassionati del genere.
Se vi state chiedendo cosa vedere a Roma, un originale itinerario potrebbe includere i “luoghi del mistero di Roma”.

1 – Pantheon

Uno dei monumenti più famosi e più affascinanti è sicuramente il Pantheon. Questa struttura, tra le meglio conservate dall’epoca dell’Antica Roma, fatta erigere dall’imperatore Adriano, fu inizialmente un luogo di culto pagano per essere poi convertito al cristianesimo.
Il Pantheon custodisce in sé numerosi misteri e scatena la curiosità di molte persone.
La struttura stessa della costruzione stimola l’immaginazione di molti studiosi: l’enorme occhio che fa entrare luce nella struttura sembrava quasi funzionare come una sorta di orologio che finiva per illuminare l’arco dell’ingresso in un preciso momento della giornata.

All’interno vengono custodite 7 nicchie che secondo la mitologia dovevano ospitare le grandi divinità planetarie, mentre l’intera costruzione sembra costruita all’interno di un immaginario cerchio che dovrebbe rappresentare l’eternità divina orientata verso i punti cardinali.

Pantheon - Foto: Wikipedia
Pantheon – Foto: Wikipedia

2 – Chiesa della Anime del Purgatorio

La collezione parte dall’800 quando, dopo l’incendio di una cappella della chiesa, padre Jouet notò sulle mura annerite quella che interpretò come l’immagine di una persona sofferente. Da allora si dedicò anima e corpo alla raccolta di documenti e testimonianze della presenza di queste anime disperate.

3 – Museo di Storia della Medicina

Facile poi trovare tracce di alchimia a Roma dato che anche qui sorsero numerosi laboratori la cui storia è stata studiata da vari ricercatori e se ne può trovare una traccia nel Museo di Storia della Medicina (viale dell’Università 34/A).

4 – Portale della villa del Marchese Massimiliano Palombara

Ma il maggiore segno della presenza alchemica a Roma si trova vicino all’importante snodo ferroviario della Stazione Termini: si tratta dell’ultimo portale di pietra di quella che fu la villa del Marchese Massimiliano Palombara, un importante alchimista membro della società segreta dei Rosacroce (XIV-XV sec.). La società dei Rosacroce fu fondata da Christian Rosenkreuz e si fondava sui dettami dell’alchimista John Dee che al tempo era vero mago a corte della Regina Elisabetta I d’Inghilterra.

5 – Palazzo Falconieri e Palazzo Corsini

Altri simboli legati all’alchimia si trovano anche a Palazzo Falconieri (via Giulia), o a Palazzo Corsini (via della Lungara) dove Cristina di Svezia fece allestire un vero e proprio laboratorio di alchimia.

Palazzo Corsini - Foto: Wikipedia
Palazzo Corsini – Foto: Wikipedia

6 – Altare della Patria

Altare della Patria - Foto: Wikipedia
Altare della Patria – Foto: Wikipedia

7 – Basilica dei Ss. Quattro Coronati

8 – Basilica di Santa Maria in Trastevere

Basilica famosa e frequentatissima anche se non tutti sanno che è rappresentato in modo evidente il simbolo del labirinto tipico della massoneria.

Santa Maria in Trastevere - Foto: Wikipedia
Santa Maria in Trastevere – Foto: Wikipedia

9 – Campo Marzio

10 – Castel Sant’Angelo

Anche un altro simbolo di Roma come Castel Sant’Angelo custodisce il suo lato misterioso, mascherato dalla sua imponenza esteriore.
Castel Sant’Angelo nacque come mausoleo dell’imperatore Adriano, ma diventò successivamente castello nel medioevo, residenza dei pontefici e per ultimo carcere, e di queste trasformazioni porta gli spettri.
Molte sono le leggende in proposito: sembra che tempi addietro spesso si vedesse lo spettro di Marozia catturata e murata viva in questo edificio dal figlio Alberico, ma anche lo spettro di Carlo di Borbone, morto dopo essere stato colpito da un colpo di fucile, ed il fantasma senza testa di Giacinto Centini decapitato nel 1631 con l’accusa di aver complottato contro Urbano VIII.

Castel Sant'Angelo - Foto: Wikipedia
Castel Sant'Angelo – Foto: Wikipedia

11 – Ponte Sant’Angelo

12 – Piazza Navona

Toccata da ondate di fantasmi anche Piazza Navona, dove sembra che arrivasse la corsa della carrozza nera della spregiudicata Donna Olimpia Pamphilj presunta amante di Innocenzo X.

Piazza Navona - Foto: Wikipedia
Piazza Navona – Foto: Wikipedia

Sulla scia delle leggende di fantasmi sappiate comunque che secondo le credenze romane il periodo migliore per vedere fantasmi e spettri è quello che va da novembre, il mese dei morti, al 6 gennaio.
Un itinerario insolito che comunque tocca molti dei monumenti e dei luoghi più conosciuti di Roma in una lista che potrebbe durare in eterno, testimone dell’immensa storia della Città Eterna.

di Redazione