Vacanze da incubo: cosa fare e come tutelarsi

Partire per una vacanza e ritrovarsi in un incubo: quante volte succede? Molte, purtroppo. Spesso le vittime di disservizi, ritardi o vere e proprie truffe non fanno valere i propri diritti perché non li conoscono, incassano il maltolto e se ne tornano a casa maledicendo la propria cattiva sorte. Ma siamo proprio sicuri che si tratti di cattiva sorte? Cattiva sorte è una tempesta che causa la chiusura di un aeroporto, lo scoppio di tumulti che costringe un tour operator a cancellare i viaggi verso una certa destinazione o in generale il sopravvenire di cause di forza maggiore che impediscano la realizzazione totale o parziale di un viaggio.

Altri inconvenienti legati alla qualità dei servizi, al livello di pulizia, alla corrispondenza tra ciò che vi ha promesso il catalogo e ciò che vi trovate davanti all’arrivo non hanno niente a che fare con la sfiga e ricadono sotto la responsabilità dei soggetti con cui avete stipulato il contratto di viaggio: l’agenzia di viaggio, l’hotel o la compagnia di trasporti, che dovranno rispondere nei vostri confronti del “danno da vacanza rovinata” e corrispondervi, se avete ragione, rimborsi e risarcimenti.

Cosa fare in caso di "vacanza rovinata"

Essere consapevoli dei propri diritti

Sapere chi è responsabile verso di noi

Il soggetto responsabile della buona erogazione dei servizi che acquistiamo è quello con cui stipuliamo il contratto di viaggio: se compriamo un pacchetto turistico in agenzia, è nei confronti di questa che dovremo rivalerci anche se il disservizio dipende dalla compagnia di trasporti o dall’hotel. L’agenzia di viaggio, a sua volta, si rivale sull’operatore responsabile.

Documentare

Scarafaggio nella doccia? La nostra prima tentazione è quella di gridare e darcela a gambe, invece dobbiamo mantenere la calma e … click. Fotografare. Se la pulizia non è adeguata, se l’abbondante colazione continentale a buffet sono 3 fette biscottate stantìe e una caraffa di caffè, se l’ampia e confortevole camera matrimoniale con arredi in elegante stile provenzale è un tugurio spazioso come una cabina telefonica, fotografate tutto. Le foto, insieme ai depliant che promettevano un soggiorno da sogno, vi serviranno per dimostrare i disagi subiti e la mancata corrispondenza tra il servizio promesso e quello fruito.

Segnalare subito in loco disservizi e problemi

In caso di problemi, dovete dare l’opportunità all’operatore di risolverli nell’immediato segnalandoli appena li riscontrate. Esempio: lo sciacquone del gabinetto della vostra camera è rumoroso e vi impedisce di dormire; se lo segnalate e il problema viene risolto potrete continuare la vostra vacanza sereni; se lo segnalate ma venite ignorati potreste aver diritto ad un risarcimento; se non lo segnalate continuerete a non dormire e non otterrete alcun risarcimento.

Essere tempestivi nella proposta di reclamo

Se avete subito disservizi o inadempimenti e la situazione non è stata risolta durante il soggiorno, avete diritto a proporre reclamo. Il reclamo va inviato a chi vi ha venduto il servizio (agenzia, albergo o compagnia di trasporti) entro 10 giorno dal rientro a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno. Se lasciate decorrere inutilmente i 10 giorni, il vostro diritto al reclamo decade.

Conservare gli originali

Spedite le fotocopie dei documenti che sottoponete come prova del disservizio e tenete gli originali che potrebbero servire nel caso arriviate ad una causa legale.

Consultare le associazioni di consumatori

I siti delle associazioni di consumatori, come l’Aduc o il Telefono Blu, sono sempre ricchi di consigli su come affrontare situazioni di questo tipo e far valere i propri diritti.

Stipulare un’assicurazione di viaggio

Per tutelarvi ulteriormente potete decidere di stipulare un’assicurazione di viaggio, come vi ha consigliato Nhaima in questo post. L’assicurazione vi permetterà di essere risarciti nei casi in cui non ci sia una responsabilità imputabile ad un operatore o in caso di spese mediche da sostenere all’estero.

Vi è capitato di subire il danno da vacanza rovinata? Cosa avete fatto?

di Marzia Keller