Viaggi di primavera: 3 alternative green al solito hotel

Viaggiare ha un impatto ambientale molto più alto di quello che probabilmente la maggior parte dei viaggiatori immagina. Quando viaggiamo, ci lasciamo alle spalle una traccia di emissioni inquinanti (anidride carbonica, ossido di azoto, idrocarburi, monossido di carbonio) più o meno pesante a seconda del mezzo che scegliamo: l’aereo è quello meno eco-friendly, seguito dall’automobile. Bus e treni sono alternative più ecologiche mentre l’impatto è quasi zero se si viaggia in bicicletta o a piedi.
Anche a destinazione possiamo cercare di ridurre la nostra impronta ecologica, innanzitutto comportandoci in modo da non recare danno all’ambiente e alla popolazione locale (ho parlato qui di come essere un turista responsabile) e poi scegliendo strutture ricettive eco-compatibili gestite secondo i principi della sostenibilità ambientale. Qualche idea? Ve ne do 3.

In Francia negli chalet Carré d’étoile

Immaginate di essere in mezzo al bosco o in una radura lontano da centri abitati, in un piccolo chalet in legno con un oblò sul tetto che ti permette di guardare le stelle mentre sei disteso sul letto. Gli chalet, che si trovano in aree verdi di tutto il territorio francese, sono high tech e completamente eco-friendly ma offrono anche un elevato livello di comfort e un equipaggiamento che va dal telescopio per ammirare le stelle al flat screen, dal wi-fi al microonde. Gli chalet di Carré d’étoiles possono essere prenotati online, le tariffe variano da chalet a chalet e partono da €80 per due persone.

Carré d'étoiles
Carré d'étoiles
Carré d'étoiles
Carré d'étoiles
Carré d'étoiles
Carré d'étoiles

In Svezia nel Tree Hotel

Tree Hotel
Tree Hotel
Tree Hotel
Tree Hotel
Tree Hotel
Tree Hotel

L’alternativa italiana decisamente più economica? La Piantata ad Arlena di Castro (Viterbo).

In Umbria con Tribewanted

A Monestevole, in Umbria, c’è una comunità di persone che propone un modo diverso di viaggiare e di vivere, riducendo al minimo il proprio impatto sull’ambiente. Tribewanted, che si trova in Umbria, alle isole Fiji e in Sierra Leone, si fonda sul concetto di comunità: non si può essere semplici utilizzatori o “ospiti”, ma si diventa soci, si sposano i valori di eco-sostenibilità e rispetto dell’ambiente, si entra a far parte della “tribù”. Monestevole è un borgo risalente al XV secolo immerso nella natura, intorno alla struttura centrale che ospita le camere ci sono uliveti, una foresta di querce, una vigna e pascoli. A Monestevole abitano 5 cavalli, 2 pecore, 2 mucche, 12 maiali, un paio di dozzine di polli, 3 pavoni, 2 gatti, 4 cani e almeno 10 umani.

Welcome to Monestevole [ENGLISH] from Tribewanted on Vimeo.

di Marzia Keller