Viaggi Social: le guide dei viaggiatori

Ormai attraverso i social network facciamo praticamente ogni cosa: chiediamo consigli, valutiamo e facciamo acquisti, cerchiamo informazioni e pianifichiamo il nostro viaggio.
Personalmente quando scelgo una meta da visitare la prima cosa che faccio è cercare informazioni su Google, su Twitter, vedere se qualcuno tra i miei amici ha già visitato quel posto, stendere una lista di cose da fare e da vedere basandomi anche sui giudizi che trovo in rete su piattaforme come Tripadvisor, TripIt o Dopplr, cercare applicazioni per iPad o iPhone che possano essere realmente utili.
Una volta terminata questa ricerca, che può durare giorni come feci per Cuba o poche ore come ormai faccio per Londra, decido come muovermi.
Ad essere sincera, a parte i primi viaggi da adolescente con le amiche o gli scambi culturali scolastici, ho sempre organizzato i miei viaggi in questo modo. Non ho mai comprato, ad esempio, una reale guida turistica cartacea.
Per quanto alcune siano ben fatte, utili e chiare le trovo un po’ scomode da portare in giro; preferisco senza ombra di dubbio acquistarne la versione digitale da installare sul mio iPhone e averla sempre a portata di mano.
A tal proposito sto testando due nuove applicazioni, due guite turistiche social : eUrbanlink e Minube.

eUrbanlink

eUrbanlink
eUrbanlink

eUrbanlink
eUrbanlink

Minube

Minube invece nasce dal progetto minube.it lanciato in Italia 4 anni fa e creato da un gruppo di imprenditori spagnoli.
Il social network è fatto molto bene, riprende tutte quelle funzioni che troviamo già in altre applicazioni o portali: la possibilità di creare itinerari, inserire foto e consigli, aggiungere luoghi da vedere, creare un blog di viaggio. Il tutto come sempre condivisibile sui propri social network.
L’applicazione per iPhone e iPad, molto ben fatta anch’essa, contiene però al momento solo 3 città: Barcellona, Madrid e Granada.
Anche per Minube è possibile scaricare interamente il contenuto per poterlo consultare offline; cosa che io apprezzo molto soprattutto quando all’estero i costi di roaming sono proibitivi.
Al momento tutte e tre le guide sono gratuite e non essendo ancora mai andata in Spagna potrebbe essere una buona scusa per poterle testare 🙂

di nhaima