Viaggio in Guatemala: il mercato di Chichicastenango

Il mercato, che si tiene due volte alla settimana il giovedì e la domenica, è il più trafficato, noto e pittoresco del Guatemala, anzi del Centro America.

Mentre una metà è specificamente rivolta ai turisti, con la vendita di prodotti artigianali tipici della regione, che spaziano dalle maschere indigene, flauti in legno gioielli fatti a mano, tessuti colorati del Guatemala, l’altra metà ricopre il ruolo classico del mercato con vendita di frutta, verdura, uova, fiori, animali.

Un mercato autentico spaccato letteralmente in due che vale la pena visitare prendendosi il proprio tempo e non seguendo quelli veloci delle agenzie di viaggio che potrebbero fare perdere il bello, e forse l’anima, del mercato più famoso del Centro America.

mercato di Chichicastenango
mercato di Chichicastenango

Vale la pena fermarsi a Chichicastenango, non solo per il mercato.
Vale la pena prendersi un po’ di tempo per passeggiare tra le verdi colline che circondano la cittadina, godere della quiete della chiesa di San Tomaso, di entrare nel vivo della cultura e della civiltà maya ed indigena.

Arrivare un giorno prima e andare via un giorno dopo il mercato, solo così si può entrare nel vivo di questo luogo magico!

Il centro della città è essenzialmente un mercato permanente ai cui margini si ergono due chiese. Una, la principale, quella bianca, è la chiesa di Santo Tomás, il cui ingresso nei giorni di mercato avviene dalle entrate laterali perché i gradini che conducono fino alla porta principale sono considerati sacri pertanto diventano luogo dove bruciare incenso in senso di devozione, l’altra è il Calvario.

chiesa San Tomas Guatemala
chiesa San Tomas Guatemala

Di fronte alla chiesa di Santo Tomás si trova una chiesa altrettanto interessante, il Calvario, la cui strada per raggiungerlo è già di per sè piuttosto interessante. Infatti lungo il lato est della piazza si trova un murale, completamente coperto durante i giorni di mercato, che racconta come la guerra civile sia stata percepita dalla popolazione indigena in questo luogo.

Anche in questa chiesa i Maya sono impegnati in rituali sacrificali, chi per trovare un marito sobrio e generoso, chi per chiedere aiuto.
Non ci sono problemi ad entrare nella chiesa ma non è possibile né filmare né fare foto (in tal caso chiedi sempre il permesso ma la cosa non è gradita generalmente), meglio se accompagnati da un locale.

Anche questa chiesa è disseminata di oggetti sacrificali, fiori, bottiglie di liquore e Coca Cola, aghi di pino e migliaia di candele accese.
Un rituale aperto anche ai turisti in cerca di buona fortuna il cui costo è $7!

Mercato, montagne, rituali maya. Non finisce qui. A grande sorpresa questo luogo è anche arte, di alto livello. Sulla strada per Pascual Abaj si trova infatti La Academia de Arte y Cultura Maya Pop Wuj, uno spazio espositivo di arte Maya, sponsorizzato dal Progetto Guggenheim.
Questo spazio culturale offre corsi per i guatemaltechi discendenti dei Maya per rivalutare e portare in auge il patrimonio storico culturale della civiltà ed attualizzarlo ed ai turisti il modo di poterla scoprire ed apprezzare.

Informazioni utili

Quando andare

Dormire

Celebrazioni

  • Primo novembre, giorno di Ognissanti, e il 2 novembre, giorno dei morti. In questa giornata famiglie intere si riuniscono al cimitero per mangiare e celebrare assieme i morti e i bambini giocano con gli aquiloni.
  • Altra giornata di festa è il 7 dicembre, giorno in cui si brucia il Diavolo. La spazzatura viene bruciata per le strade per liberarle dagli spiriti maligni.
  • L’8 dicembre si celebra la festa dell’Immacolata Concezione.
    Dal 13 al 21 dicembre nella chiesa di Santo Tomás si celebra con danze.

Come arrivare a Chichicastenango

di GiuliasaurusRex