Istanbul e le Isole dei Principi: un itinerario di viaggio

Istanbul, con le sue meraviglie, non finisce mai di stupire. Uno dei suoi angoli più affascinanti, e probabilmente meno conosciuti, si trova nel bel mezzo del Mar di Marmara: le Isole dei Principi, pugno d’isolette baciate dal sole e immerse nella natura. Perfette e per chi vuole scoprire una Istanbul diversa, sono a dir poco rigogliose e piene di charme, pace e tranquillità a due passi dalla metropoli: una vera sorpresa! Le isole sono quattro: Kinaliada, Burgazada, Heybeliada e Büyükada.

Da Istanbul alle Isole dei Principi - foto di Elisa Chisana Hoshi
Da Istanbul alle Isole dei Principi – foto di Elisa Chisana Hoshi

Tra i ritmi e i sapori della Turchia di una volta, qui ci si saluta per nome, non ci sono auto ma soltanto carrozze trainate da cavalli, chiamate feyton, e si respira un’atmosfera che sa di vacanza. Sono facili da raggiungere con il traghetto pubblico, dall’imbarcadero di Kabataş. Quando vivevo a Istanbul abitavo a proprio a Kabataş e non perdevo occasione per andarci. Il viaggio in traghetto è di per sé uno spettacolo: si esce in pieno Bosforo e in pochi minuti si raggiunge Kadıköy, sulla sponda asiatica della città. Da qui, in circa 45 minuti, si raggiunge la prima delle 4 isole.

Un gabbiano al tramonto - foto di Elisa Chisana Hoshi
Un gabbiano al tramonto – foto di Elisa Chisana Hoshi

Kinaliada

Kinaliada è molto amata dagli abitanti di Istanbul perché è facile da raggiungere, e ha una spiaggia di ciottoli vicinissima all’attracco del traghetto: va benissimo per chi ha voglia di fare un tuffo in mare. Spiaggia a parte, personalmente non ve la consiglio, perché è affollatissima e decisamente troppo urbanizzata. Molto meglio proseguire per la seconda isola, l’idilliaca Burgazada.

Sul traghetto per Kinaliada - foto di Elisa Chisana Hoshi
Sul traghetto per Kinaliada – foto di Elisa Chisana Hoshi

Burgazada

A Burgazada sentirete parlare greco, russo e armeno. Piccola e selvaggia, vanta una calma assoluta e una vista pittoresca, e la sua vita sembra scandita da ritmi diversi da quelli che regolano il caos frenetico di Istanbul: un’ora di distanza, ma sembrano anni luce. Le barche arrivano, lasciano le provvigioni sul molo, carretti colorati le portano via. Le sue viuzze sono costellate da cassette di legno immerse nel verde, e c’è anche una piccola chiesa ottomana, purtroppo chiusa al pubblico. Davvero poca gente in giro, qualche gatto, un silenzio rilassante, che si rompe solo nel weekend. Nella parte est dell’isola c’è un belvedere che da sul mare e sulle coste della terraferma. Ci sono anche spiagge e calette nascoste.

Vista dalla chiesetta di Burgazada - foto di Elisa Chisana Hoshi
Vista dalla chiesetta di Burgazada – foto di Elisa Chisana Hoshi

Se volete concedervi una tradizionale colazione turca, vi consiglio Ergün: poco lontano dall’imbarcadero, sulla piazza principale, qualche semplice tavolino e una bella vista sul mare. Per pranzo vi consiglio invece il Feyton Café, un chiosco che troverete alla fine del lungomare. tranquillo e delizioso.

Burgazada dall'imbarcadero - foto di Elisa Chisana Hoshi
Burgazada dall'imbarcadero – foto di Elisa Chisana Hoshi

Heybeliada

Heybeliada ha veramente tutto, una vegetazione profumata e variegata, un bel centro storico e una vista panoramica sulle altre isole. Non è raro, camminando tra le sue vie, incontrare qualche mansueto cavallo libero a passeggio, tra gli oleandri e le ginestre fiorite. Sembra impossibile che a pochi passi da Istanbul possa esistere un luogo così bucolico, tra fiori e un ritmo di vita rilassato. Al tramonto, tra la brezza del porto e i gabbiani in volo sul mare, si intravedono i colori della città sul filo dell’orizzonte, magari sorseggiando un aperitivo sul lungomare.

Bugainville e rose a Heybeliada - foto di Elisa Chisana Hoshi
Bugainville e rose a Heybeliada – foto di Elisa Chisana Hoshi

Tra tutti, vi consiglio lo squisito Heyamola: pieno di gusto, personale simpatico, una terrazza bellissima e un menù sfizioso per assaggiare tutti i sapori dell’isola, come il polpo all’olio d’oliva.

Büyükada

L’isola preferita dagli abitanti di Istanbul si chiama Büyükada, che in turco significa Isola Grande. E’ la più lontana dalla terraferma, e da sempre è meta di aristocratici in vacanza, come si evince dai sui bianchissimi edifici coloniali. Ospitò anche lo scrittore russo Lev Trotsky, che trascorse qui parte del suo esilio. Tra nobili europei e greci approdati qui dopo la caduta di Costantinopoli, case di legno bianco e terrazze a picco sul mare, vi ritroverete immersi tra olenadri, bugainville e mimose in fiore.

Casa coloniale - foto di Elisa Chisana Hoshi
Casa coloniale – foto di Elisa Chisana Hoshi

Una volta scesi dal traghetto, una volta oltrepassato l’ingresso ottomano dell’imbarcadero, immergetevi nell’atmosfera e nei costumi locali comprando una coroncina di fiori da indossare. Dal centro di Büyükada potrete fare un giro in calesse per tutta l’isola (50 TL) fino al panoramico Monastero di San Giorgio, per godere di una vista idilliaca.

Per cena dirottate verso uno dei locali del lungomare, dove si prende l’aperitivo e si mangia la frittura di pesce fresco. Oppure potete avventurarvi nel giardino dell’Ada Palas Secret Garden Cafe Bar Restaurant, per una cenetta romantica sotto le stelle.

La frittura di pesce a Büyükada - foto di Elisa Chisana Hoshi
La frittura di pesce a Büyükada – foto di Elisa Chisana Hoshi

Info Pratiche

Approdare qui da Istanbul è semplice e poco dispendioso: ogni ora circa ci sono i traghetti pubblici dall’imbarcadero di Kabataş, o di Kadikoy se vi trovate sulla sponda asiatica, impiegando poco più di un’ora. Il costo è di circa 4TL a tratta. Ci sono anche i traghetti privati e più veloci, ma costano molto di più.

Gabbiani alle Isole dei Principi - foto di Elisa Chisana Hoshi
Gabbiani alle Isole dei Principi – foto di Elisa Chisana Hoshi

Per tornare a Istanbul cercate di prendere al volo l’ultimo traghetto, alle 20 in settimana e alle 21.30 nel weekend: qui trovate l’orario aggiornato. Se doveste perderlo, non disperate: potrete sempre dormire in una delle pensioncine del posto, non esitate a domandare informazioni all’imbarcadero dell’isola. Meglio arrivare di buon’ora per non trovare le isole troppo affollate, specie nel weekend, quando le isole diventano la meta preferita degli abitanti di Istanbul.

di Elisa Chisana Hoshi