Ginevra: Weekend (quasi) low-cost

La prima volta che andai a Ginevra fu circa due anni fa, con il solo scopo di andare in visita al CERN. Avendo però prenotato l’intero weekend ed avendo esaurito la visita in un solo giorno, mi ritrovai quasi per caso a girare alla scoperta di questa bellissima città.
Ginevra è una città che colpisce per la sua quiete, la sua bellezza, la sua internazionalità ma anche la sua ricchezza.
Di certo non si può dire che sia una città economica. È la città dove fino ad ora ho speso di più per vivere e mangiare; basti pensare che un caffè espresso lo pagai circa 3 euro.

Sto per tornare a Ginevra, anche questa volta per andare in vista al CERN e in particolare a visitare il meraviglioso esperimento LHC in occasione dell’evento CERN OpenDays; reduce dall’esperienza passata ho cercato di organizzare il viaggio nella maniera più economica possibile.

Come arrivare

Le compagnie che volano a Ginevra sono molte, ma quelle low cost davvero poche. La scelta migliore è EasyJet: con circa €120 mi sono aggiudicata un volo di andata e ritorno anche in orari abbastanza umani, con partenza di sera e rientro nel tardo pomeriggio. Ha inoltre di buono che lavora con gli aeroporti principali, quindi più facilmente raggiungibili.

Dove dormire

La scelta migliore se si vuole rimanere in un budget accettabile è AirBnB.
Scordatevi gli alberghi, a meno che non abbiate voglia di spendere dai 300 ai 500 euro in due per due notti come accadde a me e al mio ragazzo due anni fa per un albergo 2 stelle che non era neanche un granché.
Anche su AirBnB bisogna saper scegliere; si possono trovare stanze in case in pieno centro dai prezzi davvero molto alti; ma anche piccoli “studio” (appartamenti) ben ubicati, completi del necessario, ovvero letto, bagno e una specie di angolo cottura, a prezzi ragionevoli.
Noi abbiamo preso uno di questi, spendendo un centinaio di euro in due per entrambe le notti.
Fattibile, no?

Cosa mangiare

Qui è tosta. Posti davvero economici non ce ne sono. La vita a Ginevra è cara, almeno per noi. E anche la gastronomia è un po’ un lusso.
Perciò bisogna mettersi l’anima in pace e sapere che se una sera vuoi provare la tipica fondue di formaggi ed erbette, bere un po’ di vino, e dividere un’altra pietanza devi spendere almeno 60 euro a persona.
Se poi ci si vuole mantenere più bassi con i prezzi allora ci sono diversi posti dove spizzicare qualcosa, oppure, come facemmo noi, comprare dei panini al supermercato.
Ma alla fine, come dico sempre io, si vive una volta sola, no? Quindi se ogni tanto ci lasciamo andare un po’ di più non succede niente.

Cosa vedere

Attrazioni da visitare indubbiamente non mancano e in due giorni si può vedere abbastanza per farsi un’idea della città.
Un must che non può mancare è sicuramente il Jet d’Eau.
Simbolo della città, è un vero e proprio getto d’acqua alto 140mt che si innalza nel punto in cui il fiume Rodano confluisce nel lago di Ginevra.
Visibile anche da grandi distanze è forse l’attrazione più famosa della città.

Palais des Nations. Ginevra Città della Pace, città delle Nazioni Unite.
Il Palais des Nations, situato all’interno del Parco di Ariana e costruito tra il 1929 e il 1938, è l’ufficio delle Nazioni Unite, il più importante quartier generale dopo quello di New York.

Palais des Nations - Foto di Simona Forti
Palais des Nations – Foto di Simona Forti

La Cattedrale di St.Pierre, che unisce lo stile gotico, romantico e neoclassico. Si trova nel centro storico della città ed è particolarmente conosciuta perché nel Cinquecento vi predicò l’umanista e teologo Giovanni Calvino.

I Giardini botanici di Ginevra, una vera meraviglia. Ospita piante provenienti da tutto il mondo, ha serre tropicali, cascate, cervi e un percorso “tocca e annusa” per i non vedenti. Uno spettacolo da non perdere.

Giardini Botanici - Foto di Simona Forti
Giardini Botanici – Foto di Simona Forti

E infine, se amate un po’ la scienza e il web, andate in visita al CERN, l’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare: il luogo dove nacque, nel 1989, il World Wide Web da un’idea di Tim Berners-Lee e Robert Cailliau.

La nascita del Web - Foto di Simona Forti
La nascita del Web – Foto di Simona Forti
La Sedia di fronte il Palais des Nations - Foto di Simona Forti
La Sedia di fronte il Palais des Nations – Foto di Simona Forti

di nhaima