Lo “ospizio” di Bracciano

Daniela accoglie cani anziani e orfani

Sul web sarà capitato a tutti di vedere appelli di cani in adozione, i più toccanti sono di certo i poverini rimasti orfani, o per la morte dei proprietari o per il ricovero in ospizio degli stessi. La maggior parte delle volte, vengono rifiutati dalla famiglia, impegnata a spartirsi l’eredità non ha alcun riguardo a chiamare il canile per disfarsi di quell’amico peloso che faceva compagnia al loro caro nelle giornate lunghe di solitudine a cui l’avevano condannato.

Così, una donna di Bracciano, chiama, impietosita dalla tristezza di quel cane anziano rimasto orfano e in canile. Dall’altro capo del telefono arriva una risposta che lascia la donna senza parole, facendola cadere in una tristezza profonda. Il cane è morto! Lei si sente affranta, forse ha visto tardi l’appello o forse ha pensato troppo prima di chiamare, o forse il cagnolino ha solo preferito lasciarsi andare e raggiungere il suo più grande amore, non lo sappiamo, sappiamo che questo episodio ha segnato profondamente Daniela. Ha adeguato una sua casa di campagna a rifugio, da quel giorno accoglie cani anziani che non hanno un posto dove passare gli ultimi anni della loro vita, anni in cui la mancanza dei loro cari verrà sentita tanto, i ricordi saranno l’unica cosa rimasta, magari una voce, un odore potrebbe riportare alla mente la loro vita passata. Daniela ha chiamato il suo piccolo ospizio Baffi d’argento, ha già tre ospiti e altri tre sono in arrivo. Ha  accolto Nebbia, un anziano che ha trascorso con lei solo 15 giorni prima di volare via, ma sono stati giorni intensi, carezze amore e calore l’hanno accompagnato nel viaggio di ricongiungimento con il suo amato umato.

Alcuni di questi sono cani del rifugio, vi invito a partecipare anche a distanza, pur di rendere i loro ultimi giorni, giorni migliori

il video sotto dovrebbe farvi emozionare

adottate i cani anziani, vi lasceranno un segno indelebile nel cuore

Non guardate il colore, il chilo, il pelo, portatevi a casa un bisognoso. Grazie Daniela per la lezione di civiltà che hai lasciato.