La cagnolina abbandonata

Abbandonano il cane malato

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E’ lunedì mattina, l’equipe medica entra in clinica per iniziare una nuova settimana di lavoro. Notano vino la porta una valigia, o qualcosa di simile, inizialmente pensano a dei cuccioli abbandonati, non sarebbe la prima volta, insomma. Mentre il dottor Artur si avvicina sente un cattivo odore, lui, medico di esperienza

 

intuisce qualcosa ma non vuole crederci, rifiuta l’idea categoricamente. Quando si avvicina meglio, alza quella copertina e trova questa creaturina di tre chili soltanto con una pancina tanto tanto strana. Artur resta in silenzio, abbassa la testa, la prende con tutta la copertina e l’adagia lentamente sul tavolo per le visite. La piccina ha un velo sugli occhi, un corpicino che parla di molte primavere, un’odore, un forte odore. Il dottor Artur fa soltanto un’ecografia, non vuole minimamente stressarla con esami invasivi, in realtà perché ha già capito tutto. Arriva solo la conferma, quel pancino contiene un vero mostro, un brutto male che l’ha devastata, lei misera, indifesa, piccola nulla ha POTUTO CONTRO LA FAMIGLIA CHE HA NEGATO ANCHE LA MINIMA CURA. Si addormenterà pochi minuti dopo in quel freddo tavolo, sola, come forse lo è stata in tanti anni. Quella famiglia che l’ha avuta, che ha goduto del suo immenso amore non si è degnata neanche di abbracciarla nell’ultimo viaggio. La tristezza e l’amarezza negli occhi di Artur che prima di essere un medico è un grande uomo riempie la stanza. Perché abbandonarla in una borsa in fin di vita, potevano farlo prima, quando magari avrebbe avuto una possibilità, una vera vigliaccata questa.

Quando si ha un cane si ha una responsabilità verso di loro

Non curarli è da vili, loro non posso andare di certo da soli dal medico