Addio Cocis

Cocis è un bellissimo esemplare di rottweiler adottato o comprato, non lo sappiamo, da una famiglia in provincia di Milano. Il cane cresce in tutto il suo splendore, 50 chili di muscoli, una meraviglia di 16 mesi, in fondo fa parte di una razza veramente incantevole. Tanto incantevole quanto necessaria di accortezze particolari


Forse una negligenza, l’incapacità di gestire un cane di tale forza è la causa di quello che qualche giorno fa è accaduto nell’abitazione della famiglia milanese. Il cane mostra primi cenni di inadeguatezza, è forse spaventato, forse insicuro, forse si crede il capobranco in casa, la famiglia si rivolge a qualcuno esperto per dei consigli. Cocis deve ritornare ad essere un cucciolone dolce, non deve assolutamente prendere piede, questa è una regola che vale per tutti, il capobranco in casa siamo noi, mai loro. Accade qualcosa di inaspettato durante il giorno, Cocis non da retta a nessuno, si rigira in malo modo alla sua mamma umana, sembra poi ritrarsi e tranquillizzarsi, arriva il marito e ringhia energicamente anche a lui. L’uomo non sa che fare, improvvisamente il cane mostra aggressività verso entrambi, chiama il veterinario che consiglia di fare subito dei tranquillanti, addirittura chiama il 112, quando si avvicina per fare l’iniezione il cane o aggredisce. E’ in quel momento che l’uomo apre il cassetto, prende la pistola e con cinque colpi mette fine all’esistenza di Cocis su questa terra. Cocis non è nato aggressivo o violento, Cocis, come altri cani importanti, c’è diventato a causa di chi non sa gestire tali razze. Bisognerebbe un attimo fermarsi e riflettere quando si prende un cane, non tutti noi siamo adatti ad avere un cane qualsiasi, siamo esseri umani, limitati e presuntuosi, avolte ignoriamo le loro necessità e la natura che è sovrana e non ci ascolta, per fortuna. Addio Cocis, è sempre una sconfitta nostra la vostra morte!

 

occhi che parlano

tanta forza nel oro corpo

da cuccioli bisogna educarli

da adulti è difficile correggere tali errori.