Addormentano un cane ma lui invece di morire si rialza

Sopprimono un cane in rifugio ma lui invece di morire si alza e abbraccia il veterinario

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Rudolph sta diventando famosissimo, il suo caso ha lasciato senza parole i più agguerriti animalisti e i più dolci dei medici. Il caso arriva dall’America è risaputo che in Italia la legge della soppressione nelle carceri per cani è stata abolita, da noi vengono lasciati morire lentamente e naturalmente, ma vabbè questa è un’altra storia, pariamo di lui

Rudolph ha solo sette mesi, il suo proprietario non lo vuole più, troppo impegno portarlo fuori e pulire, poi a che serve un cane non l’ha ancora capito, queste le sue parole quando ha lasciato il cucciolo agli operatori sanitari. La vigliaccheria sta nel fatto, oltre al tradimento morale, che lui sa bene le leggi, gli è stato spiegato chiaramente, dopo trenta giorni se non vengono adottati vengono addormentati. Così avviene, il numero degli ospiti è esagerato, neanche si aspettano i trenta giorni, vanno nei box e la lista conta dieci eliminazioni quella mattina. Rudolph quel giorno aveva paura, tremava, si è fatto sotto mentre lo legavano al tavolo, sentiva freddo, sentiva il vuoto intorno a lui, poi la busta nera nelle mani del ragazzo, pronta per lui. Il medico fa quello ce deve fare, Rudolph chiude gli occhi e loro lo slegano, passa un minuto, il cane si alza in piedi, trema ma con le uniche forze si butta tra le braccia del veterinario che, basito, non riesce a muoversi. Quel giorno Rudolph non morì, in realtà neanche quello successivo, il dottore decise che il destino aveva scelto di lasciarlo in questo mondo, così chiamo un’associazione e nel giro di poche ore lo vennero a prendere. La storia ha avuto grande riscontro, due settimane fa, un ragazzo di trentadue anni l’ha adottato, stanno insieme 24 ore al giorno, va in ufficio e al ristorante, Rudolph ha trovato pace e amore. Abbandonare il cane è un vero gesto di …