Agrigento, Addio Lillo, cane della via Atenea

Agrigento, Addio Lillo, cane della via Atenea; con lui se ne va un pezzo del cuore della città: ecco la sua storia.

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Agrigento, addio Lillo, cane della via Atenea. La città piange la scomparsa di una delle presenze più gentili e rappresentative della via Atenea. Lillo era molto più di un cane: era un amico, un confidente, un testimone della vita della città, una presenza costante che regalava un sorriso a chi lo incontrava. Ecco la sua storia.

Il 28 marzo Lillo, il quasi randagio, è volato sul ponte dell’Arcobaleno. Lillo era nato e cresciuto in strada ad Agrigento. La città era stata la sua casa per molto tempo fino a quando, due anni fa, l’attore Giovanni Moscato, il proprietario del “Teatro della Posta vecchia” lo aveva adottato.

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Lillo era conosciuto da tutti. Aveva dei modi che possiamo definire, senza esagerare, “signorili”. Da quando era stato adottato Lillo non si separava quasi mai del suo proprietario, Giovanni Moscato che lo portava con s dappertutto. Lo potevi incontrare davanti al bar “Gambrinus” che Giovanni frequentava o davanti all’ingresso del Teatro della Posta vecchia, con le zampe accavalcate.

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Altre volte Lillo si metteva davanti al negozio del macellaio di via Maestra. Moli dicevano che Lillo sembrava un leone dormiente sull’ipogeo Purgatorio. Lillo era un cane paziente, molto calmo ed equilibrato anche se non si mostrava molto affettuoso, specialmente con le persone che non conosceva. Ma, d’altronde, come giudicarlo? Ha vissuto una vita badando a se stesso e non ha conosciuto molte mani amorevoli.

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Negli ultimi due anni, però, ha avuto l’amore del suo umano, Giovanni Moscato che lo ha accolto con amore nella sua vita.

Lillo rimarrà per sempre nel cuore di tutti. Gli abitanti di Agrigento dicono che con Lillo, il quasi randagio di via Atenea, se ne va un pezzo di storia della città. Per loro lui era un simbolo, un punto fermo, una certezza… e non sarà mai dimenticato.

R.I.P. Lillo, vola alto e da lassù veglia su chi ti ha amato.