Amazzonia, finalmente la pioggia dopo la catastrofe.

Lo scatto che nelle ultime ore state vedendo ovunque. Un'emozione unica, dopo giorni di agonia e dopo tanta sofferenza: "sia benedetto il Signore per averci benedetto"

Home > Animali > Amazzonia, finalmente la pioggia dopo la catastrofe.

Come tutti sanno, l’Amazzonia nei mesi scorsi, è stata devastata da violenti incendi. Il polmone verde del mondo completamente incenerito. Abbiamo visto immagini strazianti, che ci hanno spezzato il cuore. Oggi però, vogliamo mostrarvi un’immagine che gira sui social da diversi giorni, una di quelle commoventi, una di quelle che ridà un po’ di speranza. Potete guardarla qui di seguito:

Gli uomini dei Vigili del Fuoco e i volontari di Guarayos, in Bolivia, hanno festeggiato 35 minuti di pioggia, durante i quali hanno avuto un po’ di tregua e si sono potuti riposare da loro continuo lavoro, che da mesi non li lascia respirare.

Come avete visto dall’immagine, un pompiere è stato ripreso mentre in ginocchio, con le braccia aperte verso il cielo, ringrazia il Signore per la pioggia.

Quest’ultima di certo non ha risolto la situazione, ma ha riportato la speranza nel cuore di queste persone.

Guardate il video di seguito, diffuso nella famosa testata giornalistica La Opinion:

Dopo la pioggia, i volontari e i Vigili del Fuoco si sono rimessi al lavoro per continuare a spegnere i numerosi roghi.

Ricordiamo che l’Amazzonia ospita il 10% delle specie animali di tutto il pianeta.

William Magnusson, un ricercatore specializzato nel monitoraggio della biodiversità, all’INPA ( Natural Istitute  of Amazzonia Research) ha spiegato che l’Amazzonia non brucia mai davvero, a volte ci sono degli incendi naturali ma di piccole dimensioni, che bruciano vicino al terreno ma vengono rapidamente spenti dalle piogge. L’Amazzonia non bruciava da milioni di anni!

La catastrofe è stato un durissimo colpo per l’intera fauna selvatica.

Lo scorso mese il WWF aveva lanciato un allarme: “i continui roghi rischiano di far estinguere circa 256 specie senti, tra cui 180 animali ed 85 vegetali”.

È difficile da credere ma è una dura realtà. Dopo mesi l’Amazzonia sta ancora bruciando, la catastrofe sembra non avere fine.