Antiparassitari per gatti: attenzione a pulci e zecche d’estate

Quali antipulci è meglio usare sui gatti per proteggerlo da pulci, zecche e acari?

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Con l’arrivo dell’estate, aumentano anche i livelli di parassiti esterni nel gatto: pulci e zecche la fanno da padrone, senza dimenticare i fastidiosissimi acari delle orecchie. Nei gatti solitamente il problema più percepito è quello delle pulci, seguito dagli acari, mentre difficilmente prenderanno le zecche (a meno di non vivere in un ambiente fortemente contaminato o essere gravemente malati e incapaci di toelettarsi). Nel mondo degli antiparassitari per gatti ci sono tantissimi prodotti, con diversi principi attivi, diverse indicazioni e differenti modalità di applicazione.

Gatti a pelo lungo

Quale prodotto utilizzare?

Per andare sul sicuro, chiedete sempre al vostro veterinario di prescrivervi l’antiparassitario più adatto alle esigenze del vostro micio. Molto spesso, infatti, i proprietari vanno da soli in farmacia, nei negozi per animali o su internet e comprano di testa loro un prodotto, non conoscendo la reale efficacia di quello che stanno comprando, lo spettro di azione e l’eventuale tossicità.

Il risultato di questo fai da te sono gatti perennemente pieni di pulci o acari nelle orecchie, con parassitosi esterne o intestinali multiple trattate con prodotti che non servono o trattati con prodotti per loro tossici.

Molto spesso l’utilizzo improprio degli antiparassitari impedisce una corretta terapia sul gatto. Immaginiamo uno soggetto dove il proprietario ha messo di testa sua un determinato tipo di antipulci spot on. Portato dal veterinario, questi scopre che ha anche acari nelle orecchie e alcuni parassiti intestinali. Ebbene, se prima di mettere l’antipulci alla cieca aveste consultato il vostro veterinario, probabilmente si sarebbe accorto di tutte le problematiche presenti su quel gatto e non solo di quelle maggiormente visibili e vi avrebbe consigliato un prodotto o un abbinamento di prodotti adatti a risolvere velocemente il problema. Avendo invece messo voi di testa vostra un certo prodotto, ecco che avrete impedito al veterinario di usarne altri a breve termine. Oppure vi toccherà comprare più prodotti quando in realtà ve ne sarebbe bastato uno solo.

Ogni quanto mettere l’antipulci al gatto?

Ciascuno tipo di antiparassitario esterno per gatti ha la sua frequenza di applicazione. Sarà cura del vostro veterinario sulla ricetta riportare ogni quanto mettere l’antipulci. E se avete fatto il fai da te, sul bugiardino della confezione c’è scritto chiaramente ogni quanto va messo.

In questo caso il problema è che la maggior parte dei proprietari si ricorda di mettere un antipulci ogni 4-5 mesi, stupendosi poi che il gatto si riempia di pulci. Il problema non è che l’antipulci non funziona, il problema è che non lo mettete con la giusta frequenza. La maggior parte degli spot on, per esempio, ha applicazione mensile: finito il mese, l’antipulci non funziona più e se non lo riapplicate, il gatto riprenderà le pulci.

Stessa cosa per il collarino antipulci: se la sua durata prevista è di tot mesi, se lo tenete un anno in più, è normale che non faccia più effetto.

Ricordarsi di applicare regolarmente l’antipulci nel gatto è particolarmente importante soprattutto nei gatti che soffrono di atopia e allergia al morso di pulce. La maggior parte dei gatti che si presentano in ambulatorio con forme di allergie recidivanti, con proprietari che lamentano la non risoluzione del caso, si scopre che mettono l’antipulci un paio di volte all’anno se va bene. Proprio questi gatti sono quelli che dovrebbero essere più regolari nell’applicazione degli antiparassitari esterni.

Gatto red tabby

Antiparassitari per gatti: come applicare gli spot on

I prodotti antiparassitari per gatti più usati sono, senza ombra di dubbio, gli spot on, anche perché sono più comodi e veloci da applicare. A seconda del tipo prescelto, potrebbero proteggere il gatto contro:

  • le sole pulci
  • pulci e zecche
  • pulci, zecche e acari
  • pulci, zecche, acari e diversi parassiti intestinali
  • pulci, zecche, acari, alcuni parassiti intestinali e filaria

Starà al vostro veterinario indirizzarvi sul prodotto più adatto per il vostro gatto, basandosi sul suo stile di vita e sulle malattie presenti nella vostra zona. Un gatto che vive solamente in casa, infatti, avrà necessità di prodotti con meno valenze rispetto a un gatto che esce di casa e vive in una zona dove può incontrare parecchi altri gatti.

E’ importante ricordarsi di applicare correttamente gli spot on sul gatto:

  1. vanno messi sulla nuca, ben in alto. Se li mettete fra le scapole, il gatto si gira, si lecca e comincia a sbavare
  2. il pelo va separato bene e il prodotto messo sulla cute. Questo è importante soprattutto nei gatti a pelo lungo: se l’antipulci finisce tutto sul pelo, non fa effetto
  3. non dovete massaggiare, si distribuisce da solo col grasso cutaneo
  4. gli spot on vanno applicati di sera, quando non c’è il sole: molti di essi possono creare reazioni e dermatiti nel punto di applicazione se esposti subito al sole diretto
  5. se ci sono più gatti conviventi, dopo l’applicazione cercate di separarli per qualche ora: potrebbero andare a leccarsi il pelo a vicenda, vanificando così l’applicazione dell’antiparassitario e sviluppando forme di scialorrea o vomito
  6. gli spot on vanno applicati lontano dal bagno, almeno 4-5 giorni: perché facciano effetto gli spot on devono agire sulla cute grassa, non sulla cute appena ripulita

A proposito di questo ultimo punto, molto spesso gli antipulci non funzionano perché la maggior parte del proprietari lava il gatto e poi gli mette subito dopo il prodotto.

Gattini tigrati

Collarini antipulci sì o no?

I collarini antipulci sono efficaci, tuttavia sconsiglio sempre di usarli nel gatto. Il rischio che si impigli da qualche parte mentre saltano o si arrampicano e che finiscano con il rimanere impiccati è troppo alto. Inoltre se venissero ingeriti, potrebbero causare effetti collaterali anche gravi nei mici.

Spray e polveri sono utili nei gatti contro pulci e zecche?

Gli spray antipulci registrati per gatti solitamente li si usa con i gattini troppo piccoli per poter sopportare l’applicazione di uno spot on o come rinforzo in gatti particolarmente infestati da pulci. Da adulti, obiettivamente, è più pratico applicare gli spot on.

Assolutamente no, invece, alle polveri antiparassitarie: sono prodotti datati, che si usavano decine di anni fa quando in commercio non c’erano prodotti più sicuri. Mettendo le polveri sul gatto, essendo i felini animali che si lavano in continuazione, ecco che finisce con l’ingerire il prodotto e intossicarsi: la maggior parte di questi prodotti sono tossici se ingeriti e provocano gravi sintomi neurologici, con convulsioni e tremori.

Gatto che si copre gli occhi

Antiparassitari naturali nel gatto

Ci sono in commercio anche spot on e spray solitamente a base di olio di Neem. Si tratta di antiparassitari naturali che, però, non hanno la stessa potenza ed efficacia degli altri prodotti. Solitamente li si usa abbinati ai classici antipulci per rinforzarli.

Anche in questo caso evitate il fai da te. Applicare direttamente l’olio di Neem sulla cute del gatto è caldamente sconsigliato: non solo perché puzza di cipolla, ma anche perché l’olio puro irrita fortemente la cute.

Non mettete gli antipulci per cani ai gatti

Infine, un promemoria: NON usate mai gli antipulci per cani sui gatti. Molti degli antiparassitari esterni per cani contengono permetrine e piretroidi con funzione di repellenti. Il problema è che queste sono tossiche per il gatto, causano gravi sindromi neurologiche con tremori, scialorrea e convulsioni.

Non si tratta di “Ne metto solo una goccia, perché tanto il gatto è un piccolo cane”: si tratta proprio di farmacocinetiche diverse, per i gatti questi prodotti sono come un veleno. Prima di causare danni anche mortali al gatto, contattate sempre il vostro veterinario.

Foto: Pixabay