Cacciatori sparano ad un bimbo a Cesena

Bimbo colpito

L’Emilia Romagna è una delle regioni con le regole più ferree d’italia, il rispetto delle regole e la grande copertura degli enti preposti, rendono la regione, una delle migliori in Italia. Quello che è accaduto a questa famiglia pochi giorni fa, a causa dei cacciatori è assurdo e inverosimile, ancora peggio il racconto di Daniele, padre del bimbo. Siamo a San Giorgio, piccola frazione di Cesena, il figlio di Daniele

ha otto anni e sta giocando nel cortile di casa. La casa è situata nelle campagne e, la riapertura della caccia, riporta ansia e paura negli abitanti, quei colpi arrivano sempre troppo vicini. Domenica accade ciò che hanno sempre temuto, il bambino viene colpito da un colpo. Il piccolo viene portato in ospedale, la pallottola l’ha preso alla schiena, fortunatamente il punto non è grave e sembra essere solo di striscio. Il padre si lascia andare ad uno sfogo e racconta di questi cacciatori che gli stanno rovinando la vita. Purtroppo quello di Daniele si aggiunge solo alle continue lamentele, insistono con chiamarlo SPORT ma cosa può avere di sportivo questo martirio. Si ritrovano al mattino presto, armati, vestiti con mimetiche, pronti per la loro guerra. Hanno mai pensato che ciò a cui sparano sono i padroni di quella terra? Cosa può esserci di divertente in rincorrere un animale per poi freddarlo? Cosa vi portate a casa di una giornata di caccia? Vi prego spiegatecelo? Quello che è accaduto a Cesena è oggetto d’indagine, si scoprirà chi è stato? Non lo sappiamo ma una cosa è certa, fa parte di una grande esaltazione tutto ciò, tanta la voglia di sparare che non distinguono più le prede. I complimenti vanno agli abitanti di una zona di Roma che, domenica mattina, alle sei, si sono dati appuntamento e hanno dato il via ad una festa a suon di clacson, gli animali si sono rifugiati e i cacciatori sono andati via.

 

E’ un fiume in piena Daniele Alessandi, il padre del bambino che si è beccato una fucilata nella schiena da un cacciatore mentre stava giocando nel cortile di casa la domenica mattina. Una sorta di stato d’assedio, quello subito dagli abitanti della zona di San Giorgio, a Cesena, che puntualmente si ripropone ogni volta ogni volta che viene riaperta la stagione della caccia. Con i cacciatori che si aggirano per i campi sparando pericolosamente vicino alle case.Tanta paura ma fortunatamente niente di grave. La famiglia ha sporto denuncia contro ignoti e ora si cerca di risalire all’identità del responsabile anche se, per il momento, sull’episodio sembra esserci totale omertà da parte dei cacciatori presenti.

 

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