Cane abbandonato avvolto nelle coperte per non farlo vedere

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“Era una domenica come le altre ed ero uscito in bici. Stavo passando su una strada sterrata con un burrone sul lato. Quando ad un certo punto ho visto una coperta, ma non capivo il perché si muovesse. Mi sono avvicinato per controllare meglio ed ho visto una cosa che mi ha spezzato il cuore.

Erano diverse coperte ed avvolto lì dentro, c’era un cane. Non riuscivo a capire il perché ma non si muoveva ed era ricoperto di sangue, anche se non vedevo bene da dove usciva. Era molto piccolo, bianco e nero. Come ci era finito lì? Non lo saprò mai. So solo che qualcuno l’ha abbandonato, con una crudeltà indescrivibile. Non potevo lasciarlo anche io. Così ho chiamato il mio amico Ricke LaChrystal, che è il presidente dell’associazione Reggie’s Friends, che aiuta tutti gli animali in pericolo. Mi ha detto che sarebbe venuto lui a prenderlo per portarlo al veterinario. Io non me ne sono andato, ma ho aspettato insieme al povero cane, non volevo lasciarlo solo. I volontari sono arrivati subito. L’abbiamo portato dal medico, che dopo una prima analisi, mi ha detto che nel sangue aveva una percentuale altissima di rodenticina, un veleno molto potente. Gli hanno fatto una trasfusione di sangue, ma non vedevano molti miglioramenti. Infatti io credevo di non vederlo più vivo. Era debole, fragile e riusciva a malapena a stare in piedi. Quella sera sono andato via e sono andato a vedere le sue condizioni il giorno dopo. Appena sono entrato sono rimasto a bocca aperta.

Stava in piedi, mangiava e beveva. Non riuscivo a crederci. Per qualche strana ragione del destino sono arrivato in tempo, per salvargli la vita.

In breve tempo ha trovato adozione, con una brava donna che in casa ha altri due amici a quattro zampe. L’ha chiamato Lincoln.

Io sento spesso quella signora e mi ha detto che è molto felice, gioca spesso con i suoi fratellini ed il piccolo è anche molto dolce. Inizialmente era molto spaventato. Ma ora è molto contento di vivere li.”

Come sia finito in quel burrone nessuno lo sa. Ma grazie a Ricardo ed ai volontari del rifugio, Lincoln ha avuto una seconda possibilità, per la vita che merita! Se siete d’accordo condividete!