Cappucci e colli di cane

Ennesimo sequestro di inserti derivati da pelliccia di cane

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La gente continua a chiudere gli occhi. Quanti altri modi si devono usare per portare a conoscenza le persone di tutto il male che sta avvenendo? L’ennesimo schifo arriva da Lecce, in un negozio, esposti alla vendita i carabinieri hanno sequestrato 50 capi provenienti dalla Cina, pur essendo presentati come Made in Italy. L’Italia vieta, ma in realtà anche altri paesi

l’ingresso a capi contenenti parti di cani e gatti. I cappotti in questione avevano il collo del cappuccio di cane, ma la gente continua inesorabilmente a comprare questo tipo di merce, fregandosene dei cani  che vengono bastonati per essere storditi, a cui vengono tagliate le zampe e poi vengono spellati ancora vivi. Verranno poi buttati si camion ancora vivi, gli occhi sgranati ma ancora in grado di muoverli, impiegheranno circa quaranta minuti prima che il cuore possa scoppiare dal dolore. Questo è ciò che fate quando comprate capi con cappucci di pelo, quando comprate guanti con pon pon, borse e altre cose. L’unico sistema per fermare il male sui nostri amici è smettere di acquistare questa merce, inutile poi scandalizzarsi dalle immagini, è solo falsità. Ci sono persone che commerciano a dismisura, calcolate che molti cani padronali, vengono rubati nei giardini di proprietà, alcuni addirittura a guinzaglio dei padroni, è un mercato che non accenna a diminuire perché sempre di più c’è richiesta di questi capi. A volte basta solo informarsi per combattere l’ignoranza, perché di grande ignoranza si tratta, ma come si dice, occhio non vede, cuore non duole!