Clamidiosi gatto: sintomi, diagnosi e cura della malattia

La clamidiosi del gatto è una malattia molto diffusa, che colpisce gli occhi e l'apparato respiratorio di Micio. Vediamo come riconoscerla e curarla

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Micio ultimamente ti preoccupa e stai pensando che possa avere la clamydia? Non ti proeccupare: oggi parleremo della clamidiosi del gatto, scoprendo come riconoscerla, prevenirla e combatterla.

La Chlamydophila felis è un’infezione comune causata da un batterio intracellulare (un batterio che vive all’interno delle cellule dell’ospite). Sappi che Micio la contrae, generalmente, perché è stato a contatto con altri gatti che ce l’hanno. Quindi, occhio ai suoi compagni di gioco!

Clamidiosi del gatto: i sintomi

Dopo essere entrato a contatto con il virus, Micio sviluppa la malattia in un periodo che va dai 3 ai 10 giorni. La congiuntivite è il segno clinico predominante: noterai che il tuo gatto mostra una secrezione oculare anormale dovuta all’infiammazione della congiuntiva, la membrana che riveste l’interno della palpebra e la parte bianca dell’occhio stesso (sclera).
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All’inizio potrai notare un’eccessiva lacrimazione, dopodiché, man mano che l’infezione progredisce, ti accorgerai di un forte rossore e, talvolta, anche di un po’ di gonfiore. La clamidiosi inizialmente colpisce un solo occhio, ma poi si diffonde ad entrambi.

In più, Micio inizierà a starnutire, a perdere muco dal naso e avrà una febbriciattola bassa ma costante, piuttosto fastidiosa. In linea di massima la clamidiosi del gatto si ferma qui, ma ci sono casi in cui può attaccare anche l’area genitale e gastrointestinale, con perdite e problemi di stomaco.

La clamidiosi può manifestarsi in qualsiasi momento della vita del gatto, ma si deve stare particolarmente attenti quando i sintomi si presentano nei gattini, dato che nei cuccioli il virus può causare una brutta polmonite.

Clamidiosi del gatto: diagnosi

Se pensi che Micio possa avere la clamidiosi, portalo dal veterinario. Così come per altre patologie, come ad esempio le malattie della pelle dei gatti, sarà lui stesso a stabilire come procedere.

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In generale una diagnosi provvisoria può essere fatta sulla base della presentazione dei sintomi. Tuttavia, una diagnosi definitiva richiederà diversi test, poiché diversi patogeni possono produrre sintomi simili.

Ci sono specifici esami per diagnosticare la clamidia: in particolare, il veterinario potrà richiedere il PCR, l’Immunofluorescenza diretta, la coltura batterica e alcuni esami del sangue.

Clamidiosi del gatto: terapia

Una volta diagnosticata la malattia il veterinario potrà prescrivere un unguento antibiotico per gli occhi (solitamente tetraciclina), pomate antibiotico a base di steroidi per le altre zone colpite o, nei casi più “gravi”, antibiotici per via orale.

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Mentre aspetti che il veterinario ti dica esattamente quale antibiotico usare, sappi che sarà bene dare a Micio dei pasti ipoallergenici o degli snack fatti in casa (quindi non preconfezionati) come i biscotti al tonno. Potrai inoltre alleviare i suoi fastidi tamponandogli gli occhietti con un panno umido.

Clamidia del gatto: disinfezione e prevenzione

Se Micio ha la clamidiosi e hai paura che possa contagiare altri gatti, intanto tienili separati e poi procedi alla disinfezione degli ambienti. Considera che il virus non vive a lungo fuori dall’ospite, dunque puoi facilmente eliminarlo pulendo la tua casa con:

  • Candeggina
  • Perossido d’Idrogeno
  • Spirito
  • Disinfettanti per ambienti

Per quanto riguarda la prevenzione, sappi che esiste una vaccinazione per la Chlamydophila felis. Di fatto però riduce la gravità dei sintomi ma non elimina del tutto l’infezione.

In più, una piccola percentuale di gatti può sviluppare effetti collaterali come letargia, zoppia, depressione, perdita di appetito e febbre. Per questo, il vaccino è raccomandato solo per gatti ad alto rischio. In linea generale, è più pratico evitare che Micio abbia contatti con altri gatti infetti.