Coppia condannata per abbandono di cane a Faenza

Coppia condannata per abbandono di cane a Faenza: un monito in vista dell’estate

Secondo l'Enpa si tratta di una sentenza storica

L’Enpa accoglie con piacere una sentenza che potrebbe diventare assolutamente storica, un vero e proprio monito in vista dell’estate, quando molti, troppi animali domestici vengono lasciati soli a morire di stenti in strada. Una coppia è stata condannata per abbandono di cane a Faenza. È un reato ed è giusto che chi si macchia di tale reato ne paghi le conseguenze.

Coppia condannata per abbandono di cane a Faenza

La mattina del 18 dicembre 2017 un cane era stato ritrovato abbandonato in un fosso nella periferia di Faenza, in Emilia Romagna. Era inverno, le temperature era gelide e infatti accanto a lui c’era il corpo del fratellino peloso morto purtroppo assiderato.

Calippo, come era stato ribattezzato al suo ritrovamento, è stato salvato dai volontari Enpa della Sezione di Faenza. La corsa dal veterinario, le prime cure mediche visto che le sue condizioni erano terribili e poi il lento recupero, fino a quando Calippo non si è ripreso del tutto.

L’Ente Nazionale Protezione Animali, dopo il suo ritrovamento, ha sporto denuncia. I Carabinieri, grazie anche a diversi testimoni, come quelli di una vicina di casa, hanno riconosciuto i proprietari di Calippo e del fratellino morto. Enpa si è costituita parte civile.

Nella giornata di martedì 7 giugno 2022 il Tribunale penale di Ravenna ha condannato gli imputati a una pena di 5 mesi e 15 giorni di reclusione e di 2500 euro di risarcimento per il danno, dei quali 1000 come provvisionale. Tra 90 giorni potremo leggere le motivazioni della sentenza. Nel frattempo Calippo è guarito e ha trovato la sua casa per sempre.

Calippo

Coppia condannata per abbandono di cane a Faenza, sentenza storica

Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa, spiega che è una sentenza storica. Anche perché non sempre nei casi di abbandono si risale ai responsabili.

Coppia condannata per abbandono di cane a Faenza

Questa condanna per maltrattamento, purtroppo non vi è stata prova provata del reato di uccisione di animali per il fratellino morto, è molto importante. Perché ricorda ancora una volta che abbandonare gli animali è un reato. E chi compie gesti orribili come questo deve rispondere anche di fronte alla legge e prendersi le conseguenze penali. Un monito per tutti in vista dell’estate. Periodo che purtroppo continua ad essere il più gettonato per gli abbandoni degli animali, non solo cani ma anche tanti gatti e conigli.