Corgi entra nel corpo di polizia, dopo che nella sua vita ha subito solo maltrattamenti

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“Mi chiamo Tony Montesinor e sono un’agente di polizia. La nostra storia è iniziata l’anno scorso, quando una mattina il piccolo Corgi si è presentato fuori al nostro distretto. Siamo rimasti tutti molto sorpresi da come era buono questo cane. Si faceva accarezzare e quello che chiedeva, era solo affetto.

Nonostante le sue condizioni che erano molto gravi, era malnutrito e con evidenti segni di abusi. Ma noi non sapevamo come aiutarlo. Era spaventato, cercava affetto e protezione. Gli abbiamo dato cibo ed acqua e dopo essere rimasto un po’ con noi è andato via. Il giorno dopo, però, è tornato e sapevamo che dovevamo fare qualcosa per aiutarlo. Rimaneva molto volentieri con noi. Per questo abbiamo deciso di fare una colletta per farlo curare dal veterinario e toglierlo dalla strada. Per il piccolo Corgi la stazione di polizia era diventata la sua nuova casa e noi agenti, i suoi amici umani. Però, volevamo trovargli un incarico più importante oltre a fare la guardia fuori il distretto. Il suo ruolo fondamentale è quello di essere di conforto e un compagno fidato per noi ufficiali. Per questo gli abbiamo fatto fare una divisa e gli abbiamo dato un distintivo. Il nostro amico a quattro zampe è molto felice e anche noi siamo contenti che ora fa parte della nostra grande famiglia. Dopo quello che ha subito non potevamo lasciarlo solo. Era una cosa che non ci faceva dormire la notte. Per noi, ora Corgi è parte integrante del nostro distretto.

Ora può godersi la sua vita, come è giusto che sia e in più ha un incarico fondamentale nella casa.

Recentemente Corgi ha preso parte ad uno studio, secondo il quale, un cane può ridurre lo stress nel posto di lavoro.

Cosa che il nostro amato cucciolo fa davvero. Ci rende tutti più rilassati!

Tutti lo amiamo e dopo la sua vita passata in solitudine, ha quello che si merita e non resterà mai solo!”