Cucciolo trovato con degli elastici legati intorno alle caviglie

Un cucciolo di 7 settimane è stato torturato con degli elastici legati alle caviglie: per fortuna è stato salvato.

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Gli elastici possono essere utili, ma anche molto pericolosi, a seconda dell’utilizzo che se ne fa. Legare i capelli a coda di cavallo è comodo, ma tenere gli elastici ad esempio al polso può causare problemi alla circolazione delle mani. Lo sapevate che alcuni allevatori li usano per agganciare le code degli animali?

Questo povero cucciolo di cane lo ha provato sulla sua pelle. Anzi, sulle sue zampe.

Little Foot

Ci sono esseri spregevoli che usano gli elastici per chiudere la bocca dei cani per impedire loro di abbaiare. Ma questo provoca ferite profonde che necessitano di interventi di chirurgia ricostruttiva.

Little Foot

Lo sa questo cucciolo di 7 settimane che è stato trovato in Arizona e portato in salvo, presso un’associazione locale dove è stato debitamente curato. Little foot, questo è il suo nome, è stato portato in un rifugio da un buon samaritano, dopo averlo trovato con degli elastici legati intorno alle caviglie, come raccontato su Facebook dall’Arizona Humane Society il 29 gennaio scorso.

“Le sue zampe erano orribilmente gonfie, per lui era molto difficile camminare e la sua circolazione è stata praticamente interrotta”. Il trattamento di questo cucciolo ha previsto una terapia laser quotidiana e massaggi caldi per comprimere il flusso sanguigno e migliorare la circolazione delle zampe. Come un palloncino, la circolazione farà spostare i liquidi e ridurrà il gonfiore.

Negli ultimi giorni le zampe di Little Foot sono migliorate incredibilmente. Molti sostenitori, per fortuna, si sono rivolti all’associazione per aiutare questo povero cucciolo. Del resto non si poteva resistere alle foto condivise sui social che ne raccontavano la storia e i miglioramenti.

Abbiamo condiviso la storia di Little Foot all’inizio di questa settimana e noi, insieme a Little Foot, siamo rimasti colpiti dallo straordinario supporto di tutta la comunità. Come promesso, condivideremo il suo viaggio di recupero con voi mentre continua a guarire nel nostro Second Chance Animal Trauma Hospital“.