Danni economici per Sciacca: turisti disdicono le prenotazioni negli alberghi

Tutti ne parlano e la vicenda dei randagi di Sciacca ha scioccato l’intero paese. I fatti, per chi ancora non li conosce sono semplici: troppi randagi, il comune fa poco o niente per arginare il fenomeno, i volontari hanno mani e piedi per legge, i cani hanno fame e la gente è esasperata. E le cose peggiorano continuamente… morale della favola?

Qualcuno mette dei bocconi avvelenati e più di 40 cani muoiono. Una strage di innocenti che viene postata su Facebook… decine e decine di foto, terribili, strazianti ma dolorosamente vere. Uno schiaffo in faccia a chi ama gli animali… e scatta la rivolta. Le associazioni animaliste si mobilitano e la gente comune, giustamente indignata, se la prende con la sindaco di Sciacca, Francesca Valenti. L’Aidaa l’ha denunciata per violazione della legge 281/91 in quanto “primo responsabile per il benessere dei randagi presenti sul territorio comunale e della loro salute ed incolumità”. Ma oltre alle conseguenze di natura penale, ci sono anche conseguenze di natura personale. Al sindaco Valenti arrivano tantissime minacce di morte e auguri di finire avvelenata insieme ai suoi familiari. È importante sottolineare che è vergognoso minacciare di morte una persona e, addirittura la sua famiglia ma il sindaco dovrebbe capire che in questa vicenda il comune di Sciacca e lei, come rappresentante del comune, ha tante colpe. Non si combatte il randagismo ammazzando i randagi ma nemmeno con l’indifferenza. Lei, nonostante le sue dichiarazioni, conosceva bene la situazione e non ha fatto nulla per risolverla e queste sono le conseguenze. Il problema è che, come sempre, a pagare le conseguenze sono gli animali e non gli umani.

E pare che ci saranno anche altre conseguenze… L’ENPA ha chiesto al Giro d’Italia di escludere Sciacca per punire l’amministrazione per aver ignorato per troppo tempo il problema.

E adesso alcuni alberghi hanno fatto sapere che i turisti stanno annullando le prenotazioni… un duro colpo all’economia locale che, ci auguriamo serva come monito…

Noi non sapiamo cos’altro succederà ma vi lasciamo con un video girato da Monica Micozzi, una delle tante volontarie che, ogni giorno, si prendono cura dei cani randagi…

Il messaggio è forte ma dovete ascoltarlo… speriamo lo senta anche il sindaco di Sciacca… e si faccia un esame di coscienza.

Alla Sig.ra sindaco di Sciacca…

Pubblicato da Monica Micozzi su domenica 18 febbraio 2018