procioni

Dipendenti scoprono una famiglia abusiva nel magazzino e non possono far altro che aiutarla

I dipendenti di questo negozio hanno scoperto nascosta nel magazzino una famiglia abusiva, che prontamente hanno deciso di aiutare

I dipendenti di un negozio Home Depot che si trova in Colorado un giorno hanno pizzicato nel magazzino una famiglia abusiva che si era rintanata dietro una montagna di pacchetti del reparto giardinaggio. E non hanno potuto far altro che aiutarli, dando loro una casa, del buon cibo e tutti i comfort di cui avevano bisogno.

Un giorno i dipendenti di questo negozi sono rimasti senza parole nel trovare una famiglia di esseri pelosi che viveva all’interno del magazzino.

Dovevano spostare della merce da una parte all’altra del negozio e nel reparto dedicato al giardinaggio hanno sorpreso questo gruppetto che chissà da quanto tempo viveva lì dentro. E non hanno mai avuto dubbi sul da farsi.

I dipendenti, infatti, hanno scoperto una famiglia di procioni che viveva tra sacchi di pacciame: forse era il posto più confortevole che avevano trovato per sopravvivere. Quando li hanno trovati, erano sistemati come a formare un bellissimo cuore peloso.

Secondo i lavoratori del negozio, pare che la mamma, tutta da sola, abbia costruito per i suoi cuccioli un riparo, un piccolo rifugio. Dove i piccoli sembravano trovarsi proprio a loro agio. Avevano rovinato un po’ di prodotti, ma il responsabile del negozio non se n’è curato. Anzi, il negozio ha deciso di aiutarli. Un utente di Imgur, Elborrach0666, ha postato una foto dello spazio dedicato ai procioni, con tanto di cartello che dice di non disturbare troppo in quella zona, perché ci sono dei cuccioli di procione.

Mamma procione, purtroppo, non è più tornata. I dipendenti hanno aspettato un po’, ma poi hanno dovuto chiamare i soccorsi, non prima di ribattezzare i cuccioli Rocket, Nibbler Jr. e Nacho.

Dopo aver installato delle trappole per catturare la mamma, per fortuna i soccorritori sono riusciti a riunire la famiglia. Probabilmente la mamma non riusciva più a tornare da loro o non si sentiva più sicura, anche se siamo certi che il suo pensiero è sempre stato rivolto ai suoi piccoli, che sapeva ben protetti nel nido improvvisato.