Dopo due anni ritrova il suo papà, la sua reazione ha emozionato il mondo

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Si dice che i cani hanno una memoria che dura sei mesi e che non sono in grado di custodire i ricordi della loro vita negli anni a seguire. E’ una cosa a cui non ho mai creduto e dopo aver letto questa meravigliosa storia ne ho avuto una conferma. Voglio condividerla con voi perché è in grado di lasciarvi una lezione molto importante!

La protagonista di questa storia si chiama Pakita, una cagnolina smarrita da due lunghi anni, ma tutti pensavano fosse una randagia. Viveva per la strada, costretta a lottare per arrivare al giorno successivo e per procurarsi quel poco cibo sufficiente per tenersi in vita. Il suo papà non si era mai dato per vinto, nei due lunghi anni non aveva mai smesso di cercarla, ma alla fine si era rassegnato, pensando fosse morta.

Fortunatamente i volontari del rifugio Arca Animal, la trovarono e la portarono nella loro struttura, dove si presero cura di lei e le cercarono una casa. Ma la cosa non risultò facile, Pakita era una cagnolona di una certa età e gli adottanti, quando si recavano al rifugio, adottavano sempre un cucciolo, lasciando i cani come Pakita a morire dietro quelle sbarre. Non riuscendo ad aiutarla all’interno della città, i volontari decisero di provare con i social network ma nemmeno farle una foto risultò facile. Pakita aveva sempre la testa bassa, non riusciva ad aprire il suo cure a nessuno, le mancava qualcosa, qualcosa di grande.

Alla fine, dopo diversi tentativi, riuscirono a catturarla un una bellissima foto che pubblicarono su Facebook. Nel giro di pochissimo tempo, arrivò sulla home di una donna che riconobbe subito la cagnolina. Pensava fosse impossibile, ma decise comunque di chiamare suo figlio Ariel, che aveva perso il suo cane, identico a lei, due anni prima. Quando Ariel vide la foto, sentì un tonfo al cuore. Non sapeva per quale motivo, ma sentiva di doversi recare al rifugio per incontrare quel cane. Ne aveva avute tante di false speranze in due anni, una in più non avrebbe cambiato nulla.

Così il giorno seguente saltò in macchina e si diresse alla struttura. I volontari lo attesero fuori, insieme a Pakita. Ma questa, non appena lo vide, si nascose impaurita dietro a uno dei ragazzi. Era davvero il suo cane? Non reagiva al suo aspetto, non rispondeva alla sua voce…. aveva paura e basta…

Ma alla fine il ragazzo si avvicinò e Pakita iniziò a saltargli addosso. Aveva riconosciuto il suo odore, quell’odore che per due lunghi anni aveva portato con se. Il ricordo dell’odore del suo papà che adesso era di nuovo lì, a due passi da lei. La scena è stata ripresa in un video, che ha emozionato l’intero mondo. Permettetegli di fare lo stesso con voi, guardate:

Meraviglioso vero? Non bisogna mai perdere la speranza, non dimenticatelo mai! Condividete queste immagini meravigliose, riempiamo un po’ d’amore i cuori dei nostri amici!