Gabbiano afferra e porta via un cagnolino al Bosco di Capodimonte

Gabbiano afferra e porta via un cagnolino al Bosco di Capodimonte

Ecco cosa è successo

Un fatto terribile è avvenuto a Napoli: un gabbiano afferra e porta via un cagnolino al Bosco di Capodimonte. Il povero cucciolo stava passeggiando insieme alla sua proprietaria, una turista straniera che si trova in Campania in vacanza. All’improvviso il volatile è sceso in picchiata verso il cagnolino, lo ha aggredito e lo ha portato via nel suo becco.

Gabbiano afferra e porta via un cagnolino al Bosco di Capodimonte
Fonte foto da Pixabay

Il consigliere della III Municipalità Stella-San Carlo all’Arena Carlo Restaino, di Europa Verde, ha denunciato quanto accaduto nel Bosco di Capodimonte.

L’episodio è stato confermato da diverse persone presenti. Secondo quanto ricostruito, la proprietaria del cane era una turista straniera, che alloggiava in una struttura ricettiva della zona. Ha portato il cucciolo al parco per una passeggiata e l’ha slegato, non sapendo che è possibile farlo solo nelle aree dove è consentito lo sgambettamento. Quando un gabbiano si è avventato sull’animale e l’ha portato via tra lo sgomento generale delle persone che si trovavano nel parco. Del cagnolino, purtroppo, si sono perse le tracce.

La donna è ancora sotto choc per quanto accaduto. Stava passeggiando tranquillamente con il suo cagnolino quando il gabbiano si è avventato contro il povero animale che si trovava nel parco verde napoletano.

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Fonte foto da Pixabay

Gabbiano afferra e porta via un cagnolino: testimoni assistono impotenti alla scena

Non era al guinzaglio e nessuno ha potuto fare niente per lui.

Era un cucciolo di cane, di piccola taglia, a quanto sembra un Pinscher Nano, secondo quanto riferito. Voglio lanciare per questo un invito a tutti i frequentatori del Bosco di Capodimonte, ma anche di altri parchi pubblici, a proteggere i propri cani tenendoli con il guinzaglio, soprattutto se sono di piccola taglia o sono cuccioli. Nel parco è possibile lasciare gli amici a quattro zampe liberi all’interno delle aree destinate allo sgambettamento. Ma anche in quel caso bisogna essere molto prudenti. Spero che tutti gli amanti degli animali possano essere attenti, per evitare altre spiacevoli storie, come quella che abbiamo raccolto.