Galak ucciso a colpi di fucile, addio al randagio amico dei pellegrini di San Giovanni Rotondo

A San Giovanni Rotondo era conosciuto perché accompagnava i fedeli in pellegrinaggio

Il cane randagio amico dei pellegrini che a San Giovanni Rotondo lo conoscevano molto bene non c’è più. Galak è stato ucciso a colpi di fucile da una persona priva di cuore e di scrupoli. Quest’anima buona che accompagnava ogni giorno i fedeli nei luoghi di Padre Pio, in pellegrinaggio, è volato sul ponte dell’arcobaleno.

Galak ucciso a colpi di fucile

Un paio di giorni fa il cane dei pellegrini è stato trovato senza vita a San Giovanni Rotondo. Lo hanno ucciso a colpi di fucile. Il cane era solito stazionare vicino al convento dei Cappuccini della città in provincia di Fozzia. Stop Animal Crimes Italia ha denunciato l’accaduto.

Grande lo sdegno delle associazioni di animalisti e anche dei residenti: tutti chiedono a gran voce che sia fatta giustizia, mentre i Carabinieri hanno già sequestrato il corpo dell’animale per condurre le indagini. Si spera di trovare qualcosa di utile nei video delle telecamere di sorveglianza.

Chi andava a San Giovanni Rotondo poteva vedere Galak nella zona dei chioschi delle clarisse. Le volontarie si prendevano cura di lui, portando cibo anche ad altri randagi. Spesso, però, ricevevano richieste di far sparire il cane perché dava fastidio.

Galak

Galak ucciso a colpi di fucile, la denuncia di chi si prendeva cura di lui

Alberto Pietroboni, referende al randagismo per il Comune di San Giovanni Rotondo, si dice amareggiato e addolorato per quello che è accaduto.

Quando stamattina ho ricevuto il messaggio con la foto ero incredulo, senza parole. Poi ho raggiunto Galak e ho visto con i miei occhi: era tutto vero. Vedere quella scena è stato orrendo. Quanta cattiveria ci può essere dietro un simile gesto. Voglio comunicare che sin da subito sono state avviate le indagini da parte della Polizia Locale e dai Carabinieri (telecamere e rilievi). Il servizio veterinario ASL, dopo aver svolto gli accertamenti, ha condotto Galak presso l’Istituto Zooprofilattico di Foggia in attesa dell’autopsia che chiarirà ulteriormente dinamiche e modalità dell’uccisione.

La rabbia di tutta la cittadina:

Sto ricevendo decine e decine di telefonate e messaggi. Comprendo e condiviso tutta la rabbia e la voglia di giustizia. Ma in queste prime fasi dobbiamo lasciare lavorare le forze dell’ordine. Presto ci saranno aggiornamenti e vi comunicheremo in maniera celere e trasparente gli sviluppi. Abbiamo sporto denuncia presso il Comando dei Carabinieri insieme al Sindaco Michele Crisetti, verso ignoti. Un’altra indagine prosegue presso la Polizia Locale. Ho avvertito, subito dopo l’accaduto, il Sindaco di San Marco in Lamis, in quanto Galak era microchippato presso il loro Comune. Faremo quanto necessario per rendere giustizia a Galak, trovando chi ha commesso un reato tanto atroce.

Comuni si costituiscono parte civile

Sia il Comune di San Giovanni Rotondo che quello di San Marco si costituiranno parte civile. Galak era un’anima buona. Non meritava questa fine. Mi chiedo come si possa sparare a un cane così docile, un amico di tutti, non solo per i pellegrini e per i camminatori, ma anche per noi che qui ci viviamo. Me lo chiedo e non trovo risposte. Credo non le troverò mai. Il dolore, quello resterà. Così come le lacrime. E non mi vergono di dirlo, che ho versato questa mattina. Ma sono certo che la rabbia sarà in parte placata, perché il responsabile o i responsabili saranno assicurati alla giustizia. E Galak avrà finalmente la sua pace.

E poi prosegue:

L’affetto dell’intera comunità non mi sorprende. Per quante storture si porta dietro questa amata terra allo stesso tempo ha nei suoi cittadini migliori (la stragrande maggioranza) gli anticorpi per reagire e isolare “le persone” che nulla hanno di umano. Voglio ricordarlo così, come era solito, con la sua aria buffa e tenera. Buon ponte Galak!