Giampaolo Rebella, azzannato dal mastino dei vicini

Giampaolo Rebella era stato azzannato dal mastino dei vicini: si è spento dopo 3 giorni di agonia: ecco la ricostruzione dei fatti secondo gli inquirenti.

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Giampaolo Rebella era stato azzannato dal mastino dei vicini lo scorso martedì 30 aprile e, da subito, le sue condizioni sono apparse gravissime. L’uomo era stato trasportato d’urgenza in ospedale, ricoverato nel reparto di maxillofacciale e operato. Ma oggi arriva la triste notizia: Giampaolo Rebella non ce l’ha fatta.

È morto Giampaolo Rebella, il lavoratore Ata di 54 anni, che lo scorso martedì 30 aprile era stato aggredito da un grosso molosso mentre stava rientrando nella sua casa a Santa Giustina. Il cane, un mastino napoletano, gli ha provocato gravi ferite al collo (giugulare), al volto (guance ed occhi), alle braccia e alle gambe.

Sul posto sono arrivati subiti i soccorsi che lo hanno portato in ospedale. L’uomo è morto dopo 3 giorni nell’ospedale San Martino di Genova dove era stato sottoposto a un intervento di ricostruzione del viso dilaniato dal morso del mastino napoletano.

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Giampaolo Rebella stava rientrando a casa dal lavoro, come ogni giorno. La sua casa e la villetta dei vicini condividevano lo stesso cancello. Quando ha aperto il cancello il cane dei vicini l’ha aggredito mordendolo al collo e al volto e ferendolo gravemente.

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Giampaolo Rebella ha provato in vano a difendersi, coprendosi il volto con le mani e urlando. Il mastino l’ha azzanato al volto, alle braccia, alle mani e al collo. La vicina di casa, proprietaria del mastino napoletano, sentendo le urla è uscita di casa e ha allontanato il cane.

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foto di repertorio

La donna ha chiamato subito i soccorsi e, date le sue gravissime condizioni, l’uomo è stato trasportato con l’elisoccorso nel nosocomio genovese.

Attualmente ci sono delle indagini in corso: il mastino napoletano è stato sequestrato ma lasciato in custodia ai legitimi proprietari che si sono impegnati a tenerlo rinchiuso all’interno di un recinto. L’animale verrà valutato dai veterinari e decideranno il da farsi.

Nessuno riesce a spiegare l’aggressione. Speriamo si faccia presto luce sul caso.