Gli occhi di Roy

Non poterono evitare gli occhi di Roy

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Accogliere un cane, che sia comprato o adottato significa legare la sua vita alla tua. Vivere un’avventura con lui rappresenterà la parte migliore della tua vita, perché ciò che ti lascia un cane non potrà lasciartelo la migliore delle persone. Quando la salute verrà meno, quando le sue zampe tremeranno,

quando il suo udito vacillerà, quando non vi correrà incontro di ritorno dal lavoro e quando non vi darà più la zampa al comando vorrà solo dire che il suo viaggio sta volgendo al termine e che la vostra presenza dovrà aumentare. Roy lo hanno scaricato in aperta campagna, su di una strada isolata, aveva una corda al collo, il pelo mancante e gli occhi spenti dal dolore dell’abbandono.

 

Roy camminava, barcollava, cadeva e poi si rialzava, ma non sapeva dove andare, faceva un metro a destra e uno a sinistra. Due signori, due contadini dolcissimi si sono accorti di lui, la pena nel loro cuore per una creatura così in difficoltà ha fatto il resto. Lo fermarono, lo rifocillarono e attesero i volontari del rifugio. Purtroppo il cane non aveva il microcip, segno che si trattava di un abbandono voluto. Nessuno nei 30 giorni successivi ne reclamò la proprietà, così,

uno dei due contadino si recò in rifugio con la moglie e il figlio e se lo portarono a casa. Roy aveva solo otto anni, ma non aveva mai ricevuto cure, per questo ne dimostrava il doppio. Oggi la sua vita sarà diversa e quando il suo viaggio volgerà al termine non sarà solo perché nel suo cammino ha incontrato persone buone.

Come si può fare questo a chi avrebbe dato la vita per te. Roy buona vita

Grazie alla  famiglia che gli ha dato una casa per sempre!