“Ho fatto un errore con Capone che non mi perdonerò mai”

A volte accadono cose così assurde che ci rifiutiamo perfino di crederci. Questo avvenimento, surreale, perché è questo che è capitato ad un uomo di nome Serafin Montoya che da anni viveva con il suo anziano cane Capone. Per lui era come un figlio, ma un giorno si è allontanato da casa e non è più tornato. Inizialmente non ci ha dato peso, era sempre tornato solo dopo un paio d’ore, ma poi si è reso conto che qualcosa non andava…


Nel frattempo, un uomo di nome Todd, camminando per strada, ha notato questo cane vecchio e stanco e ha capito che si era perso. Aveva il collare, quindi non era un randagio. Decise così, di portarlo dal veterinario, per vedere se avesse il chip. Purtroppo, questo è un errore che commettono molti proprietari di un cane. Capone non aveva il microchip e, non potendo tenerlo, per cercargli una famiglia, Todd lo portò al rifugio della città. Affidato nelle mani sicure dei volontari, che lo avevano rassicurato, l’uomo salutò il cagnolone e se ne tornò a casa. Fortunatamente, ai tempo di oggi, abbiamo preso l’abitudine di condividere ogni cosa che ci accade con il mondo social. Todd ha pubblicato una foto di Capone, raccontando l’episodio. Nel giro di poche ore, la foto è arrivata sotto gli occhi di Serafin, che disperato si è precipitato al rifugio. Arrivato lì, notò subito lo strano comportamento di quelle persone, che alla fine hanno confessato tutto. Capone era stato sottoposto ad eutanasia, per contrastare il sovrappopolamento. I cani vecchi e malati sono inutili ed è giusto che facciano spazio ai cuccioli, che hanno più possibilità di trovare una famiglia.

All’inizio però, si sono giustificati, dicendo: “E’ stata misericordia per il povero cane. Era fragile, aveva una paralisi parziale delle zampe posteriori. I nervi della colonna vertebrale avevano perso le loro funzioni. Urlava a causa del lacerante dolore che trafiggeva il suo corpo.”

Testimonianza, naturalmente, smentita da Todd! Se Capone avesse avuto il microchip, tutto ciò non sarebbe successo!

Serafin è distrutto ed ha sporto denuncia contro il rifugio, ma la causa sarà lunga e complessa. Noi ci auguriamo che trovi le forze per non mollare e che presto ottenga giustizia!

Vi chiediamo di condividere questa storia, per mostrare a tutti, l’importanza del microchip!