I segreti della casa di Ann

Ann e la sua malattia per gli animali

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Ann è una donna di sessantadue anni, vive nel Michigan ed è, a detta dei vicini, schiva e taciturna. La sua casa è piccola ma ha tanto terreno intorno, lei si vede spesso in giardino di trafficare con buste o pentole, ma non si è mai vista curare una pianta o pulire le foglie secche. Da mesi la polizia locale riceveva segnalazioni sulla donna, strani odori e strani lamenti

dicevano le persone. Ma al controllo della pattuglia non c’era nulla di strano, così non si interveniva mai in modo deciso. Una volta arrivò una telefonata, era molto più precisa e dettagliata. “Non fermatevi al piazzale, cercate meglio, alzate il tappeto davanti la porta, troverete ciò che cercate!”

“In realtà trovammo molto di più, perché nessuna mente umana può concepire tutto questo, non è normale, non è una cosa facile neanche da raccontare! Quando alzammo il tappeto trovammo una botola, io capii subito che la situazione era grave!” disse l’agente incaricato dell’operazione. Il cane giaceva al

buio tra la sporcizia secca e maleodorante, le costole di fuori e piaghe che buttavano materia infetta su tutto il corpo. Fecero luce con delle torce, arrivarono i volontari dell’associazione per animali

e ogni torcia illuminava un nuovo dramma. Furono 40 i corpi rinvenuti, altri 30 gatti in vita di cui la metà venne soppressa per pietà dei medici e dei volontari stessi che ancora oggi non raccontano i dettagli di quel ritrovamento. Ann venne ricoverata, era stata morsa da un gatto molto malato e lei non si era curata, aveva le braccia devastate da ferite infette, il collo gonfio e febbre alta. Il cane invece, che non toglieva lo sguardo dalla donna mentre lo portavano via,

venne affidato al fratello che abitando lontano e avendo interrotto i rapporti con la sorella ignorava la situazione. I gatti vennero dati in adozione, almeno i piccoli, quelli più selvatici e malati sono in gattile accuditi dalle volontarie. Ann dovrà essere curata, non solo per l’infezione

ma per il suo grave problema. Accumula animali distruggendoli lentamente, non lo capisce, è convinta di salvarli. Il fratello ha promesso di prendersi cura anche di lei una volta dimessa. A volte chi fa del male agli animali non lo fa per cattiveria, lo fa perché non capisce, perché ha bisogno di aiuto. Ann, buona fortuna, di cuore!

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