Il cane amatissimo nella scatola

Ecco perché l'avevano messo nella scatola

Home > Animali > Il cane amatissimo nella scatola

Non è come sembra, anche noi all’inizio abbiamo pensato a qualcosa di brutto, invece è solo una storia di un grande amore e di rispetto. Il cagnolino era stato messo nella scatola, quello avevano a disposizione evidentemente, oppure per cultura andava bene quella situazione. L’anziano Andreade, questo era

il suo nome ha una storia particolare. Vicino al suo corpo c’era un cartello, un vaso di fiori per omaggiarlo. In molti si fermavano e leggevano, tutti si asciugavano le lacrime e poi lo salutavano con un fiore e un bacio. “Sei stato per dieci lunghi anni il migliore amico di tutto il paese. Hai dato compagnia a chi aveva solo la solitudine nel cuore. Hai giocato e corso con i bambini che man mano hai visto diventare giovanotti. Resterai il cane che abbiamo amato più di tutti in paese. Non andrai lontano a riposare, tranquillo, il tuo paese non dimentica!” Andreade era un piccolo randagio, aveva passato tutta la sua vita in paese, non ha avuto mai bisogno di nulla, aveva tutto da tutti. Ha sempre avuto un riparo al caldo, i giardini e l’ombra delle piante d’estate. I pomeriggi passati con i bambini, le mattine con gli anziani. Li accompagnava tutti al pozzo a prendere l’acqua, era un supporto e loro non l’hanno dimenticato. Se ne è andato in una mattina calda, nel sonno, forse dall’alto qualcuno ha deciso che non doveva soffrire neanche un minuto della sua bellissima vita. Aveva dato troppo amore per poter provare il male. Andreade riposerà nella fattoria a lui tanto cara, era lì che passava più tempo. Esempi di civiltà che arrivano da molto lontano.