Il cane enorme da salvare

Era enorme, volevo salvarlo

Questo grande uomo si è trovato in mezzo ad una storia che lascerà tutti a bocca aperta. La sua macchina si ferma, la benzina è finita, la zona è di campagna, pioviggina, una brutta giornata sotto ogni punto di vista. Leo scende dall’auto e si incammina in cerca di un distributore ma un rumore tra i cespugli attira la sua attenzione e lo costringe a fermarsi. Era enorme, l’ha


presa in braccio ma era veramente enorme. Inizialmente ha avuto paura, si è guardato attorno e quel cane doveva forse avere un padrone, come poteva essere finito lì?L’uomo pensa che serva aiuto, è tutta gonfia, piange e si lamenta. Arriva d un canile, immagina che ci sia un veterinario, immagina che quella cagnolina sia salva in quel posto. L’uomo la consegna, rimane perplesso da ciò che si trova avanti, lui immaginava un’oasi per gli animali, non gabbie e lucchetti. Leo per la prima volta si è ritrovato davanti alla realtà del canile, in molti hanno un’idea errata, si crede di mandarli a stare bene, invece, molto spesso si condannano. Leo decide di tornare l’indomani, magari la porta a casa con se. Suona, lo fanno entrare e lui, a passo veloce arriva davanti al box e apre il cancello, la scena che si trova davanti lo lascia senza parole. Non sia aspettava questa fine, la realtà è che lui non è molto esperto di cani, tutto quel gonfiore l’ha attribuito ad un malessere ma la realtà ha rivelato ben altro. Vi ascio le foto di quel giorno e di tutto ciò che il canile lasciò o meglio dire, donò a Leo

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qui vedete il recupero della piccola cicciottona

si dirige verso il rifugio sanitario, pensando di portarla in salvo

aspetta che aprano il cancello e…

Al mattino dopo, quando apre la porta, ecco come trova la piccola…

Cicciottona aveva dato alla luce otto pargoletti pelosi, lei, già avanti con gli anni aveva faticato tanto ed era sfinita, ma Leo con i suo amore riuscì a confortarla. La cagnolina era bravissima con i suoi piccoli, ma Leo non riuscì a tornare a casa e lasciare lei e i piccolini a freddo,, così

portò tutti a casa, due mesi dopo, ogni piccolino andò nella sua nuova famiglia, l’unica senza casa era la mamma…No, Leo passò semplicemnte la copertina dalla cuccia al lettone, adesso vive in simbiosi con lui. Leo ha fatto una cosa che in pochi avrebbero fatto, dal salvarla, dal recuperarla in canile con i piccini, fino all’adozione, purtroppo i cani adulti, già da otto, nove mesi, vengono considerati “vecchi” e non trovano mai casa. Speriamo che questa storia dsia di esempio per qualcuno.